Classificazione parziale 1964 (≈ 1964)
Aperta, dipinti protetti e retable.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: registrazione con decreto del 16 gennaio 1926 - Apse (compresi i murales) e l'altare maggiore: classificazione con decreto del 30 luglio 1964
Dati chiave
Nourry-Blatin - Architetto
Regia delle opere del 1856-1862.
Origine e storia
La chiesa di San Lubin a Coulongé è stata menzionata per la prima volta nel VI secolo, dedicata a San Lubin. Un santuario romanico fu costruito nell'XI secolo, come testimonia l'ecclesia Colongiacus citata nel 1045 nella cartulare dell'Abbazia di San Vincent du Mans. Questo edificio originale, con una sola navata di cinque campate, termina con un cul-de-four abside e una cupola sui tronchi, caratteristica dell'arte romanica Sarthois.
A metà del XVII secolo, l'abside si trasformò con l'aggiunta di un grande altare di pietra (1644) e due altari laterali, riflettendo le evoluzioni liturgiche dell'epoca. Questi elementi, ancora visibili, segnano una fase di potenziamento barocco dell'edificio, poi sotto l'influenza delle correnti artistiche post-tridenti.
Tra il 1856 e il 1862, l'architetto Nourry-Blatin guidò una grande campagna di restauro e di espansione. La navata è allungata da un arco, una cappella meridionale è costruita, e il campanile, considerato troppo pesante, è sostituito da una freccia più leggera. Questo lavoro affronta una duplice sfida: porre rimedio al vecchio edificio e adattarlo a una comunità in crescita. I tetti sono rifatti in ardesia, materiali tipici della regione.
Nel XX secolo, la riscoperta dei dipinti murali del XII e XIII secolo, nascosti sotto un badigeon, rivela un arredamento eccezionale: un Cristo circondato dal tetramo (simboli dei quattro evangelisti). Questi affreschi, classificati nel 1964 con l'abside e la pala d'altare, illustrano l'importanza del patrimonio del sito.
La chiesa, inscritta nei Monumenti Storici dal 1926, ospita anche notevoli mobili: pale d'altare del XVIII secolo, dipinti classificati (compresa la Trinità circondata dagli angeli), e un segno dipinto del XVI secolo raffigurante La Cène. Questi elementi testimoniano la ricchezza artistica accumulata nel corso dei secoli, tra devozione locale e influenze regionali.
Oggi, l'edificio incarna quasi 15 secoli di storia religiosa e architettonica, dalle sue presunte fondamenta merovingian ai suoi moderni restauri. Il suo mix di stili, primitivo, barocco e neogotico romanzo, lo rende un testimone privilegiato dell'evoluzione delle pratiche culturali e dell'artigianato in Anjou-Maine.
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