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Chiesa di San Lubin di Coulongé dans la Sarthe

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise romane
Sarthe

Chiesa di San Lubin di Coulongé

    1-6 Place de l'Église
    72800 Coulongé
Église Saint-Lubin de Coulongé
Église Saint-Lubin de Coulongé
Église Saint-Lubin de Coulongé
Église Saint-Lubin de Coulongé
Église Saint-Lubin de Coulongé
Crédit photo : Gregofhuest - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
600
700
1000
1100
1600
1700
1800
1900
2000
VIe siècle
Primo ingresso
1045
Santuario romanico
1644
Tavoli e altari laterali
1856-1862
Catering di Nourry-Blatin
1926
Registrazione MH
1964
Classificazione parziale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: registrazione con decreto del 16 gennaio 1926 - Apse (compresi i murales) e l'altare maggiore: classificazione con decreto del 30 luglio 1964

Dati chiave

Nourry-Blatin - Architetto Regia delle opere del 1856-1862.

Origine e storia

La chiesa di San Lubin a Coulongé è stata menzionata per la prima volta nel VI secolo, dedicata a San Lubin. Un santuario romanico fu costruito nell'XI secolo, come testimonia l'ecclesia Colongiacus citata nel 1045 nella cartulare dell'Abbazia di San Vincent du Mans. Questo edificio originale, con una sola navata di cinque campate, termina con un cul-de-four abside e una cupola sui tronchi, caratteristica dell'arte romanica Sarthois.

A metà del XVII secolo, l'abside si trasformò con l'aggiunta di un grande altare di pietra (1644) e due altari laterali, riflettendo le evoluzioni liturgiche dell'epoca. Questi elementi, ancora visibili, segnano una fase di potenziamento barocco dell'edificio, poi sotto l'influenza delle correnti artistiche post-tridenti.

Tra il 1856 e il 1862, l'architetto Nourry-Blatin guidò una grande campagna di restauro e di espansione. La navata è allungata da un arco, una cappella meridionale è costruita, e il campanile, considerato troppo pesante, è sostituito da una freccia più leggera. Questo lavoro affronta una duplice sfida: porre rimedio al vecchio edificio e adattarlo a una comunità in crescita. I tetti sono rifatti in ardesia, materiali tipici della regione.

Nel XX secolo, la riscoperta dei dipinti murali del XII e XIII secolo, nascosti sotto un badigeon, rivela un arredamento eccezionale: un Cristo circondato dal tetramo (simboli dei quattro evangelisti). Questi affreschi, classificati nel 1964 con l'abside e la pala d'altare, illustrano l'importanza del patrimonio del sito.

La chiesa, inscritta nei Monumenti Storici dal 1926, ospita anche notevoli mobili: pale d'altare del XVIII secolo, dipinti classificati (compresa la Trinità circondata dagli angeli), e un segno dipinto del XVI secolo raffigurante La Cène. Questi elementi testimoniano la ricchezza artistica accumulata nel corso dei secoli, tra devozione locale e influenze regionali.

Oggi, l'edificio incarna quasi 15 secoli di storia religiosa e architettonica, dalle sue presunte fondamenta merovingian ai suoi moderni restauri. Il suo mix di stili, primitivo, barocco e neogotico romanzo, lo rende un testimone privilegiato dell'evoluzione delle pratiche culturali e dell'artigianato in Anjou-Maine.

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