Associazione di stabilimento 2004 (≈ 2004)
Costruire i rinforzi.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Box B 3): registrazione con decreto del 29 novembre 1974
Dati chiave
Arcisse de Caumont - Storia e archeologia
Studiò la chiesa nel 1867.
Saint Martin - Patrono della Chiesa
Rappresentata in una statuetta rubata.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Martin, situata nell'ex comune di Saint-Martin-du-Mesnil-Oury (Calvados, Normandia), risale principalmente al XVI secolo, anche se conserva elementi più antichi come una porta ogivale del XIII e un portico del XVII secolo. L'edificio, costruito in pietra, legno e argilla, presenta tracce dello spicatum che evocano un possibile patrimonio romanico. Il suo campanile telaio, coperto di ardesia, ospita una campana del 1734 sostituita nel 1929. Il portico, classificato nel 1926, è decorato con sculture di musicisti e un'iscrizione del 1524, tipica delle chiese del paese di Auge.
La chiesa subì diversi restauri, in particolare nel 1873 (roof), 1920 (pareti e cornici finanziati da abbonamenti), e dal 1976 (corona, portico, pala d'altare). I furti segnarono la sua storia: una Carità di San Martino (XVIe) rubata nel 1979 e trovata in Belgio, e una statua di San Barbe (XVIe) scomparve intorno al 2000. L'instabilità del terreno di argilla minaccia la sua struttura, causando crepe e un rischio di collasso. Nel 2004 è stata fondata una associazione di salvaguardia per consolidare la struttura e le pareti.
L'interno ospita una pala d'altare dipinta del XVIII secolo, inizialmente giudicata inutile da Arcisse de Caumont ma rivalutata come un notevole trompe-l'oeil negli anni '60. L'arredamento comprende statue policrome (Gesù Cristo, San Martino, San Barbe), un tabernacolo del XVII secolo e altari di traccia fiammeggianti. La chiesa, registrata con i monumenti storici nel 1974, apparteneva al patronato dell'Abbazia di Saint-Pierre-sur-Dives. Il suo attuale isolamento, lontano dalle abitazioni, contrasta con il suo passato ruolo centrale, come testimonia il suo ex cimitero circostante.
Arcisse de Caumont, nella sua monumentale Statistique du Calvados (1867), descrisse l'edificio come "rustico" e difficile da datare, ma ha sottolineato il suo interesse archeologico. Le finestre rettangolari, la navata stretta (10 m) inferiore al coro, e la parete sud rinforzata con mattoni riflettono adattamenti successivi. Il portico, detto ai lettori, era un tempo usato per diffondere informazioni locali, illustrando il ruolo sociale della chiesa nella comunità rurale.
Le sfide contemporanee includono il degrado legato all'argilla e il mantenimento dei rivestimenti in legno e degli elementi della sacrestia (lavoro previsto per il 2016). Nonostante il suo precario stato, la chiesa rimane una testimonianza di architettura religiosa normanna, mescolando stili gotici, rinascimentali e barocchi, in un paesaggio collinare tra Livarot e Lisieux.
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