Costruzione della chiesa début XIIe siècle (≈ 1204)
Edificio romanico dipendente dal priorato di Carluc.
1965
Minaccia di rovina
Minaccia di rovina 1965 (≈ 1965)
Condizioni critiche prima del restauro.
1967
Inizio dei restauri
Inizio dei restauri 1967 (≈ 1967)
Lavoro condotto da Jean-Marie Léuffre.
11 février 1972
Monumento storico
Monumento storico 11 février 1972 (≈ 1972)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
1986
Creazione dell'Associazione Safeguard
Creazione dell'Associazione Safeguard 1986 (≈ 1986)
Protezione e valorizzazione del patrimonio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Box B 90): iscrizione per ordine dell'11 febbraio 1972
Dati chiave
Jean-Marie Léouffre - Ristorante e Salvatore
Acquirente e restauratore nel 1967.
Origine e storia
Chiesa di San Martino, dedicata a San Martino, è un edificio romanico situato nel villaggio di Saint-Martin-les-Eaux, nel dipartimento Alpes-de-Haute-Provence. Costruito all'inizio del XII secolo, fu un annesso del priorato di Carluc. Questo piccolo edificio di dimensioni modeste è costituito da una navata di due baie a volta e un'abside semicircolare ornata da un arco cieco, con l'eccezione della baia centrale. L'arco trionfale, sormontato da murales, precede un arco di coro sproporzionato alle piccole dimensioni della chiesa. All'esterno, l'abside adotta una forma pentagonale, caratteristica di alcune costruzioni regionali romaniche.
Nel 1965, la chiesa, minacciata di rovina, fu salvata da Jean-Marie Léuffre, vincitore della competizione Chefs-d'oeuvre a rischio. Ha iniziato il suo restauro dal 1967, permettendo la sua riapertura al culto. Alcuni elementi scolpiti, come i bassorilievi che rappresentano un leone e un toro, o le capitali dell'abside, sono classificati come oggetti storici. L'edificio è elencato nei monumenti storici per ordine dell'11 febbraio 1972. Dal 1986, un'associazione ha garantito la sua conservazione, sottolineando la sua importanza del patrimonio locale.
L'architettura d'interni rivela dettagli notevoli: i tappi decorati con palmettes sostengono le volte, mentre i bassorilievi, compreso quello di un leone sotto un berretto, attestano il know-how artistico medievale. Gli elementi cul-de-four a volta L Questi elementi, uniti alla volta a arco della navata, illustrano le evoluzioni architettoniche romaniche in questa regione provenzale. La chiesa, proprietà comunale, rimane una modesta ma preziosa testimonianza del patrimonio religioso medievale delle Alpi-de-Haute-Provence.
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