Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Nef, transetto e campanaro romanzi.
XIVe siècle
Modifica del coro
Modifica del coro XIVe siècle (≈ 1450)
Apse sostituto dal coro gotico.
1693
Morte di Jean-François Chapelle
Morte di Jean-François Chapelle 1693 (≈ 1693)
Litro funebre con stemma.
XVIIe siècle
Aggiunta di mobili barocchi
Aggiunta di mobili barocchi XVIIe siècle (≈ 1750)
Altare e statue classificate.
23 mai 1925
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 23 mai 1925 (≈ 1925)
Registrazione ufficiale del sito.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: registrazione con decreto del 23 maggio 1925
Dati chiave
Jean-François Chapelle - Marchese de Jumilhac
Le armi sul litro funebre.
Origine e storia
La chiesa Saint-Pierre-ès-Liens di Jumilhac-le-Grand, situata nel dipartimento di Dordogne nella Nuova Aquitania, è un edificio cattolico caratterizzato da due importanti periodi di costruzione: il XII secolo per i suoi elementi romanici (portale occidentale, navata, campanile transetto e ottagonale del tipo Limousin), e il XIV secolo per il suo coro gotico. Originariamente concepito in croce latina con un'abside emicircolare e due apsidioli, fu modificato nel XIV secolo da un coro piatto con due campate, sostituendo l'abside originale. Il suo campanile, caratteristico della regione, supera una cupola sopra la croce del transetto.
Fino alla Rivoluzione francese, la chiesa serviva come luogo di sepoltura per le castagne vicine, testimoniando il suo stretto legame con l'aristocrazia locale. Un litro funerario, decorato con lo stemma di Jean-François Chapelle (Marquis de Jumilhac, morto nel 1693), evidenzia questa funzione commemorativa. L'arredamento comprende un altare barocco del XVII secolo, alto quattro metri, così come le statue che annegano dagli stessi santi Roch e Antoine. Questi elementi, classificati come monumenti storici, riflettono l'evoluzione artistica e religiosa del sito.
L'architettura d'interni rivela una navata di tre campanili estesa da un coro, mentre il transetto sud ospita due pale d'altare dedicate alla Vergine Maria e San Giuseppe. Il transetto nord, precedentemente ornato da una pala d'altare, presenta ora un muro interamente dipinto. Una cappella gotica e una sacrestia completano il tutto. Il portale romanico, incorniciato da colonne e capitelli, è l'ingresso principale. Ranked dal 23 maggio 1925, la chiesa illustra la transizione tra stili romanici e gotici a Périgord.
La posizione della chiesa, all'ingresso sud-ovest del paese e nelle immediate vicinanze del Castello di Jumilhac, rafforza il suo ruolo centrale nella vita comunitaria medievale e moderna. Il suo piano originale, modificato nel corso dei secoli, e i suoi ricchi mobili (statue, retables, litro funebre) lo rendono una preziosa testimonianza della storia religiosa e signeuriale della regione. Fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum) confermano il suo status di proprietà comune e la sua apertura al pubblico.
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