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Chiesa di Saint-Sernin di Cupserviès à Labastide-Esparbairenque dans l'Aude

Patrimoine classé
Clocher-mur
Eglise
Eglise romane
Aude

Chiesa di Saint-Sernin di Cupserviès

    D1009
    11380 Labastide-Esparbairenque
Église Saint-Sernin de Cupserviès
Église Saint-Sernin de Cupserviès
Église Saint-Sernin de Cupserviès
Église Saint-Sernin de Cupserviès
Église Saint-Sernin de Cupserviès
Église Saint-Sernin de Cupserviès
Église Saint-Sernin de Cupserviès
Église Saint-Sernin de Cupserviès
Crédit photo : METGE Jean - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1700
1800
1900
2000
1133
Prima possibile indicazione
1269
Prima citazione definita
9 octobre 1740
Ribella della Chiesa
XVIIe siècle
Distruzione parziale
1974
Restauro importante
10 novembre 1976
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Cupserviès (ex) (Box B 398) : iscrizione per decreto del 10 novembre 1976

Dati chiave

Seigneur local (1740) - Rappresentante della nobiltà Presente all'infrazione del 1740
Autorités religieuses (1740) - Clero di Carcassonne Partecipazione alla cerimonia del 1740
Évêque et chapitre de Carcassonne (1133, 1269) - Proprietari della Chiesa Citato negli archivi medievali

Origine e storia

La chiesa Saint-Sernin di Cupserviès, situata a Labastide-Esparbairenque ad Aude, è un edificio romanico dell'XI secolo, modificato nel XVIII secolo. Esso illustra l'architettura rurale romanica, con una navata unica e un coro trapezoidale a volte in una culla rotta. Il suo altare, costruito da un cippe gallo-romano dedicato a Diane (iscrizione visibile DIANAI), suggerisce la presenza anteriore di un tempio pagano o di una chiesa paleocristiana sotto la navata presente. Le finestre romaniche evasive, tra cui una trasformata di vetro colorato che rappresenta il martirio di San Sernin, e un campanile sul tetto dirdiano completano il suo aspetto caratteristico.

Gli scavi del 1974, effettuati durante il suo restauro, rivelarono origini molto antiche: un tempio gallo-romano dovrebbe aver occupato il sito, seguito da una chiesa paleocristiana i cui resti potrebbero rimanere sotto la navata. L'edificio è stato citato per la prima volta nel 1269 come Sancti Saturnini de Querioserverio negli archivi della diocesi di Carcassonne, ma una menzione precedente del 1133 (Sancti Saturnini de Vales) potrebbe anche corrispondere a esso. In parte distrutta durante le guerre di religione nel XVII secolo, fu ricostruita e restaurata nel 1740, prima di essere abbandonata nel XIX secolo a causa dell'esodo rurale.

Raggiunto un monumento storico nel 1976 dopo un restauro salvifico nel 1974, la chiesa è ora una notevole testimonianza del patrimonio romanico Audian. Il suo piano preroman, paragonabile alle chiese visigotiche regionali, e i suoi affreschi interni (tra cui un romanzo vicino all'arco trionfale) sottolineano la sua importanza storica. Accessibile per le strade forestali, si trova in una radura del massiccio di Sambrès, vicino alla frazione di Cubserviès, e ospita ancora un piccolo cimitero attivo.

L'edificio, di proprietà del comune, si distingue per la sua massoneria grossolana rinforzata con pilastri, indicando un tetto originariamente sospeso prima della sua volta romanica. Un leggero offset nella muratura, visibile nelle finestre, attesta un restauro medievale. Il suo isolamento geografico e la sua storia turbolenta lo rendono un luogo di culto modesto e pieno di memoria, che riflette le trasformazioni religiose e architettoniche di Cabardès su più di un millennio.

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