Registrazione parziale 18 mars 1992 (≈ 1992)
Vestiges pacchi C1 151 protetti con decreto.
18 avril 1993
Classificazione parziale
Classificazione parziale 18 avril 1993 (≈ 1993)
Vestiges trama C1 149 e 150 classificati.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Resti sepolti e sollevati su Parcel C1 151: iscrizione per ordine del 18 marzo 1992 - Resti sepolti e in elevazione su trame C1 149 e 150: classificazione per ordine del 18 aprile 1993
Origine e storia
Il santuario delle acque gallo-romane del Déversoir, situato a Montbouy nel Loiret, è un monumento storico dedicato ai culti curativi. Organizzata intorno ad un grande quadrilatero in piccoli apparati, è delimitata da una galleria periferica divisa in due rettangoli da una galleria mediana. Tre torri quadrate rafforzano la sua parete esterna, mentre una camera quadrata ornata da pilastri e mosaico in tesseles bianchi e neri segna l'ingresso est. Questo luogo illustra l'architettura sacra gallo-romana, combinando funzionalità idrauliche e simbolismo religioso.
A sud del santuario, una costruzione ottagonale interruppe la galleria periferica. Le sue pareti, rinforzate a piedi e decorate con 24 colonne semicircolari (brick e pietra), ospitano un bacino ovale centrale accessibile da due gradini. Una sorgente scorre direttamente in questa piscina sacra, protetta da un bacino rettangolare. Due tubi sono utilizzati per drenare l'acqua, uno dei quali attraversa l'ottagono per raggiungere un bacino quadrato. Questo complesso sistema idraulico sottolinea l'importanza rituale dell'acqua nelle pratiche terapeutiche gallo-romane.
Scavi rivelarono ex-oak voti di legno, scolpiti per rappresentare parti del corpo umano, testimoniando le offerte dei pellegrini in cerca di guarigione. Questi oggetti, depositati nel bacino circolare, confermano la vocazione medica e spirituale del sito. Parzialmente classificato nel 1992 e 1993, il santuario conserva resti sepolti e in elevazione, protetti per il loro valore archeologico e storico. Il suo stato di conservazione e la sua posizione approssimativa (precisione: 6/10) lo rendono un sito di studio importante per comprendere i culti dell'acqua nella Gallia romana.