Legacy dell'hotel e delle collezioni 1902 (≈ 1902)
Famiglia Sarret de Grozon bequeaths l'hotel a Arbois.
1931
Morte di Madame de Sarret
Morte di Madame de Sarret 1931 (≈ 1931)
Fine del piacere privato del posto.
1934
Apertura del museo
Apertura del museo 1934 (≈ 1934)
Inaugurazione dopo il rilascio del sito.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Famille Sarret de Grozon - Donatori
Affianca l'hotel e le collezioni nel 1902.
Madame de Sarret - Ultimo occupare
Morì nel 1931, permettendo l'apertura del museo.
Origine e storia
Il Museo Garret di Grozon ha avuto origine nell'eredità del 1902, quando la famiglia Sarret di Grozon offrì alla città di Arbois la sua dimora del XVII secolo, che fu ridisegnata nel XIX secolo, così come le sue collezioni private. Questi includono porcellane, argenteria e dipinti risalenti al XVII, XVIII e XIX secolo. Questa eredità segna l'inizio di un importante progetto culturale per il comune, anche se il museo apre le porte solo nel 1934, dopo la morte di Madame de Sarret nel 1931, che fino ad allora mantenne il godimento del luogo.
Il palazzo, classificato come un bell'esempio di architettura borghese del XVII e XIX secolo, oggi ospita una variegata serie di opere d'arte e oggetti decorativi. Tra i pezzi notevoli sono un ensemble di orafi del XVIII secolo, terracotta, legno e mobili d'epoca. Queste collezioni riflettono il gusto e lo stato sociale della famiglia donatrice, pur fornendo allo stesso tempo prove del patrimonio artistico locale. Il museo, chiamato Musée de France, fa parte del paesaggio culturale della regione della Borgogna-Franche-Comté, attirando gli amanti della storia e dell'arte.
La posizione del museo a 9 Grande Rue ad Arbois, dipartimento di Jura, mette in evidenza il suo ancoraggio in una città rinomata per il suo vino e patrimonio storico. Anche se le coordinate GPS suggeriscono un indirizzo approssimativo (7 Grande Rue), fonti ufficiali, come la base Museofile, confermano la sua posizione in questo hotel privato. Il museo gode quindi di un quadro architettonico conservato, mentre gioca un ruolo nella valorizzazione del patrimonio regionale.