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Castello di Busqueilles à Autoire dans le Lot

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Manoir
Lot

Castello di Busqueilles

    48 La Bernadie
    46400 Autoire
Château de Busqueilles
Château de Busqueilles
Château de Busqueilles
Château de Busqueilles
Château de Busqueilles
Château de Busqueilles
Château de Busqueilles
Château de Busqueilles
Crédit photo : Pymouss - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
fin XVIe - début XVIIe siècle
Costruzione iniziale
XVIIIe siècle
Grandi ristrutturazioni
8 avril 1991
Classificazione parziale MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti; scala a vite nella sua torre quadrata; camino in marmo roccioso situato al piano terra della parte settentrionale; camino in pietra monumentale situato al secondo piano della parte meridionale (Box B 113, 114): iscrizione per ordine dell'8 aprile 1991

Dati chiave

Jean de Sirot (1590-1676) - Consigliere del Re Membro della nobiltà del vestito, presunto sponsor.
Jacques de Sirot (1633-1731) - Consigliere del Re Figlio di Giovanni, legato al senechal di Martel.
Famille Lascazes - Alleati di Sirot Si stemma congiunto sulla porta d'ingresso.

Origine e storia

Il castello di Busqueilles, situato in Autoire nel dipartimento Lot (Occitanie), è un palazzo costruito alla cerniera del XVI e XVII secolo. Appartiene alla famiglia Sirot, nata dalla nobiltà della veste, con Jean de Sirot (1590-1676) e suo figlio Giacomo (1633-1731), che tenne la posizione di consigliere del re al senechal di Martel. L'edificio tardo rinascimentale si distingue per le sue due case collegate da una torre quadrata, tipica dell'architettura civile del periodo.

Nel XVIII secolo, il palazzo subì importanti cambiamenti che riflettono l'evoluzione dei gusti e l'alleanza della Sirot con la famiglia Lascaze, come testimonia lo stemma congiunto sulla porta d'ingresso. Gli emendamenti includono l'aggiunta di pedimenti triangolari, l'ampliamento delle aperture della casa meridionale, e la conservazione di elementi originali come la scala a vite in pietra. La copertura lauze, caratteristica della Haut-Quercy, e una colombacota adiacente completano il tutto.

Parzialmente classificato come monumenti storici dal 1991, il castello conserva elementi notevoli: facciate, tetti, la scala in viti, così come due camini (una roccia di marmo, l'altra pietra monumentale). La sua storia è documentata da fonti locali, tra cui il lavoro di Catherine Didon (1996) e i recenti record di patrimonio. Lo scudo corazzato, riscoperto in giardino, evidenzia i legami tra le famiglie nobili locali.

Il sito, inizialmente accessibile da un portale monumentale ormai scomparso, illustra il modo di vivere della piccola nobiltà provinciale sotto il Vecchio Regime. La sua architettura combina funzioni residenziali (logi, giardini) e simboli di potenza (armer, bretech), tipiche dei feudi di Quercy di questo periodo. L'accuratezza della sua posizione rimane media (livello 5/10 a seconda delle basi del patrimonio).

Collegamenti esterni