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Rifugio sotto roccia di Chalonnes-sur-Loire en Maine-et-Loire

Patrimoine classé
Vestiges préhistoriques
Abris sous roche
Maine-et-Loire

Rifugio sotto roccia di Chalonnes-sur-Loire

    Pont de Palais L'Ouche de la Roche
    49290 Chalonnes-sur-Loire

Timeline

Paléolithique
Mésolithique
Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1505000 av. J.-C.
1504900 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Paléolithique moyen et supérieur
Periodi di occupazione olandese
1870
Scoperta fortuito
Années 1940-1950 et 1969
I primi scavi archeologici
8 mars 1978
Classificazione monumento storico
2014-2018
Nuova campagna di ricerca
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Riparo sotto roccia (vecchia) (cad. E 404, 405, 711): classificazione per decreto dell'8 marzo 1978

Dati chiave

Michel Gruet - Archeologo Diretto i primi scavi (1940-1969).
Sylvain Soriano - Archeologo Responsabile degli scavi 2014-2018.

Origine e storia

Il rifugio di roccia Chalonnes-sur-Loire, noto come Roc-en-Pail, è un importante sito paleolitico situato nel dipartimento Maine-et-Loire. Scoperto per caso nel 1870 durante lo sfruttamento di una cava calcarea, fu oggetto di scavi sistematici solo dagli anni '40-50 e poi nel 1969 sotto la direzione dell'archeologo Michel Gruet. Una seconda campagna, guidata da Sylvain Soriano e dal suo team tra il 2014 e il 2018, ha permesso di approfondire lo studio dei suoi cinque metri di sedimenti archeologici, ricchi di strumenti litici e resti di fauna selvatica.

Il sito si distingue per la sua sequenza stratigrafica rivelando due distinte fasi moustariane: un Moustarian di tipo Quina nei livelli intermedi, e un Moustarian negli strati superiori. Queste caratteristiche lo avvicinano a depositi comparabili nella Francia sudoccidentale. Roc-en-Pail consegnò anche fossili attribuiti all'Uomo di Neanderthal, confermando la sua occupazione durante il Paleolitico Medio. La cavità, inizialmente carsica, fu riempita naturalmente prima di essere riesumata dalla moderna attività industriale.

Classificato come monumenti storici con decreto dell'8 marzo 1978, il sito illustra l'importanza dei rifugi rocciosi come habitat preistorici nella Francia occidentale. Il suo studio contribuisce alla comprensione degli stili di vita Neanderthal e delle tecniche di dimensione litica durante il Paleolitico. La fauna selvatica associata rimane anche fornire preziose informazioni sull'ambiente pallido e sulle risorse sfruttate da queste popolazioni.

Collegamenti esterni