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Simiane Hotel a Aix-en-Provence dans les Bouches-du-Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Hotel particulier classé
Bouches-du-Rhône

Simiane Hotel a Aix-en-Provence

    17 Rue Goyrand
    13100 Aix-en-Provence
Hôtel de Simiane à Aix-en-Provence
Hôtel de Simiane à Aix-en-Provence
Crédit photo : Lsmpascal - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1697
Costruzione iniziale
1732
Acquisto di Pauline de Simiane
3 juillet 1737
Morte di Pauline de Simiane
1989
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'hotel, compreso il giardino, la fontana, il muro di recinzione (vedi AK 38): per ordine del 21 luglio 1989

Dati chiave

Pauline de Simiane - Proprietario e patrono Si adatta a rinnovare l'hotel nel 1731–37.
François d’Albert et Marc-Antoine d’Albert - Sponsor iniziali Consiglieri in Parlamento, costruttori nel 1697.
Thomas Lainé - Architetto-Decoratore Ristampato gli interni per Pauline de Simiane.
Joseph Vernet - Pittore Autore di porta cime ancora in posizione.
Madame de Sévigné - Nonna di Pauline de Simiane Collegamento letterario e sociale con l'hotel.

Origine e storia

L'Hotel de Simiane, noto anche come l'Hotel de Grignan-Simiane, è un palazzo aixese costruito nel 1697 da François d'Albert e suo figlio Marc-Antoine, entrambi consiglieri del Parlamento della Provenza. Situato a 17 rue Goyrand, incarna l'architettura civile aristocratica della fine del XVII secolo, con influenze classiche peculiari del quartiere Mazarin, poi in piena espansione nella nobiltà provenzale.

Nel 1732 l'hotel fu acquistato da Pauline de Simiane, vedova del Marchese d'Esparron e nipote di Madame de Sévigné, figura emblematica della vita mondana ed epistolare del Grande Secolo. Morì lì nel 1737 dopo aver affidato le decorazioni interne all'architetto Thomas Lainé, mentre Joseph Vernet fece i dipinti delle porte superiori, ancora oggi visibili. Questo progetto fa parte di un desiderio di abbellire tipici delle élite Aix del tempo, ansiosi di competere con gli hotel parigini.

La storia dell'hotel continua nel XVIII secolo con la sua trasmissione alla famiglia Villeneuve-Vence, attraverso il matrimonio di Magdelaine-Sophie di Simiane nel 1725. Nel secolo successivo, appartiene al Conte di Perier, discendente di questa linea. Classificato un monumento storico nel 1989, testimonia le reti aristocratiche provenzali, mescolando il patrimonio letterario (via Madame de Sévigné), il potere politico (parliamentare, tenente generale) e il patrocinio artistico (Lainé, Vernet).

L'edificio, protetto con il suo giardino, fontana e muro di recinzione, illustra anche l'evoluzione degli usi degli alberghi privati: luogo di residenza nobile, poi di accoglienza mondana, prima di una possibile vocazione di patrimonio contemporaneo. Le fonti storiche, come le opere di Ambrose Roux-Alphéran o Inès Castaldo, sottolineano il suo ruolo nella pianificazione urbana e nella socialità di Aix-en-Provence nei secoli XVII e XVIII.

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