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Chiesa di San Pietro di Cazaux à Laplume dans le Lot-et-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Lot-et-Garonne

Chiesa di San Pietro di Cazaux

    Route de Condom
    47310 Laplume
Église Saint-Pierre de Cazaux
Église Saint-Pierre de Cazaux
Église Saint-Pierre de Cazaux
Église Saint-Pierre de Cazaux
Église Saint-Pierre de Cazaux
Église Saint-Pierre de Cazaux
Église Saint-Pierre de Cazaux
Église Saint-Pierre de Cazaux
Église Saint-Pierre de Cazaux
Église Saint-Pierre de Cazaux
Église Saint-Pierre de Cazaux
Église Saint-Pierre de Cazaux
Église Saint-Pierre de Cazaux
Église Saint-Pierre de Cazaux
Église Saint-Pierre de Cazaux
Église Saint-Pierre de Cazaux
Crédit photo : GO69 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
980
Primo ingresso
vers 1000
Priorità benedettina
1030
Di proprietà di Hunald de Gascogne
16 décembre 1064
Donazione a Cluny
XIIIe-XIVe siècles
Distruzione parziale
XVe siècle
Grande ricostruzione
1888
Ritiro finale
30 décembre 1925
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Cazeaux (remnants): iscrizione per decreto del 30 dicembre 1925

Dati chiave

Hunald de Gascogne - Conte poi Abbé de Moissac Proprietario nel 1030, dà la chiesa a Cluny.
Roi Sanche de Navarre - Ascenda rivendicata Doppia croce incisa sul cancello.
Vicomte de Brulhois - Sponsor sospetta Bruciare la doppia croce Paxvobis.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Pierre de Cazaux, situata nel luogo chiamato Cazaux nel comune di Laplume (Lot-et-Garonne), ha le sue origini dall'anno 980, menzionato come priorato benedettino intorno all'anno 1000. Il suo nome latino casalibus ("giardini") evoca un insediamento legato alle aree coltivate, lontano dalla città attuale. La presenza di una doppia croce incisa sopra il cancello – simbolo di Re Sanche di Navarra – attesta il suo legame con il Visconte di Brulhois, la cui discesa rivendicava il Signore. Questo portale romanico, ornato da un arco a vista e sostenuto da colonne di capitale storiche, rimane uno dei pochi elementi intatti del XII secolo.

Nel 1030, il conte Hunald de Gascogne, monaco futuro e abate di Moissac (1072-1085), possedeva la chiesa prima di darla nel 1064 al priorato clunisiano di Layrac, come testimonia un contratto di donazione. L'edificio, parzialmente distrutto durante le guerre del XIII e del XIV secolo, fu quasi interamente ricostruito nel XV secolo. Le sue volte, la sua struttura e il suo campanile scompaiono nel tempo, lasciando solo le pareti, le colonne romaniche e un coro a cinque lati. Abbandonata dopo il crollo della sua struttura nel 1888, la chiesa fu classificata come monumento storico nel 1925 per i suoi resti.

La storia di Saint-Pierre de Cazaux riflette gli sconvolgimenti regionali: spostamenti di popolazione a siti più alti per sfuggire alle invasioni, ruolo centrale della Chiesa nell'organizzazione feudale, e transizioni architettoniche tra romano e gotico. Il suo abbandono nel XIX secolo segna la fine di un millenario luogo di culto, ora ridotto a suggestive rovine, di proprietà del comune di Laplume.

Collegamenti esterni