Primo ingresso scritto IXe siècle (≈ 950)
Cartolare di Saint Vincent de Mâcon
Deuxième moitié du XIIe siècle
Costruzione di parti romaniche
Costruzione di parti romaniche Deuxième moitié du XIIe siècle (≈ 1275)
Coro, campanile e abside costruito
Début du XIVe siècle
Fare quadri di parete
Fare quadri di parete Début du XIVe siècle (≈ 1404)
Freni a parte e cul-de-four
XIXe siècle
Restauro e modifiche
Restauro e modifiche XIXe siècle (≈ 1865)
Aggiunto un livello al campanile torre
16 octobre 1930
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 16 octobre 1930 (≈ 1930)
Protezione ufficiale dell'edificio
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: registrazione con decreto del 16 ottobre 1930
Dati chiave
Donateur anonyme - Benefattore
Configurato accanto a Saint Vincent
Origine e storia
La chiesa di Saint-Vincent de Sologny, situata nel dipartimento di Saône-et-Loire in Borgogna-Franche-Comté, è un edificio le cui parti romaniche più antiche (cheur, campanile e abside) risalgono alla seconda metà del XII secolo. Anche se menzionato fin dal IX secolo in una cartulare di San Vincenzo di Mâcon, la sua struttura attuale testimonia principalmente questo periodo medievale. La chiesa subì il restauro nel XIX secolo, tra cui l'aggiunta di un livello superiore al campanile, trafitto di baie.
L'architettura della chiesa ha una rara peculiarità: il suo campanile rettangolare si trova in modo disorientato sul lato sud, accanto alla cappella, evocando un'influenza carolingia. Questo campanile, aperto con baie geminiate, domina una navata illuminata da baie curve e un oculus sopra la porta occidentale. Le due cappelle laterali, dedicate alla Vergine Maria (tavola dei cani) e Saint Vincent (soffitto di legno), riflettono in seguito aggiunte o modifiche.
Gli interni ospitano murales risalenti all'inizio del XIV secolo, che coprono l'abside e il cul-de-four. Questi affreschi, organizzati in registri sovrapposti, rappresentano santi (Michel, Vincent, Georges, Giovanni Battista), una processione apostolica ispirata alla Cena, e una Incoronazione della Vergine, parzialmente cancellata. Queste opere, paragonabili a quelle della vicina Berzé-la-Ville, sottolineano l'importanza artistica dell'edificio.
Consacrata al culto cattolico, la chiesa è ora parte della diocesi di Autun e della parrocchia di San Vincenzo-en-Val-Lamartinien. È stato elencato come monumenti storici il 16 ottobre 1930, riconoscendo il suo valore di patrimonio. La proprietà dell'edificio appartiene al comune di Sologny, mentre il suo incarico religioso è continuato dal Medioevo.
Il sito, aperto alla visita, illustra sia il patrimonio romanico della Borgogna che i successivi sviluppi architettonici, soprattutto durante i restauri del XIX secolo. Il suo atipico campanile e i suoi murales lo rendono una rara testimonianza di arte medievale a Saône-et-Loire.
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