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Sito archeologico di Bliesbruck en Moselle

Patrimoine classé
Sites archéologique
Moselle

Sito archeologico di Bliesbruck

    Steinfelder
    57200 Bliesbruck
Di proprietà del Dipartimento
Site archéologique de Bliesbruck
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Crédit photo : Johannes Simon - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
200
500
600
1600
1700
1800
1900
2000
Ier siècle
Costruzione di bagni termali
IVe–Ve siècle
Declinare nell'agglomerato
XVe–XVIe siècle
Riutilizzo di bagni termali
1986
Monumento storico
1991
Apertura del Parco Archeologico
2011–2013
Ultime ricerche recenti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Vestiti dell'agglomerato gallo-romano (cad. 10 446/100, da 41 a 55, da 57 a 60, 63, 64, 67 a 69, 71 a 74, 99a, 99b, 100, 102 a 111, 115, 117 a 120, 122 a 132, 134 a 142, 150, 153 a 156, 516/81; 37 106, 109, 345/103, posto Steinfelder): per ordine del 28 maggio 1986. 661, 663, 664, posto detto Im Sand; 37 125 a 129, posto Unterer Sand; 37 262, 263, 265, 266, 274, 274, 468, 472, 494, 466/257, 470/259, 474/310, 476/261, 478/264, 480/267, 48268, 484/269, 486/270, 488/270

Dati chiave

Abbé Jean-Pierre Schaultz - Curé di Bliesbruck (1724–1774) Sepoltura scoperta nel 2012 nella vecchia chiesa.
Famille De Brucken - Signori medievali di Bliesbruck La cantina di famiglia presumibilmente riesumata nel 2013.
Frédéric Jung et Gilbert Long - Architetti del parco del museo Designer della struttura che ospita i bagni termali.

Origine e storia

Il sito archeologico di Bliesbruck, situato nella Valle Blies a Moselle, è una testimonianza eccezionale del periodo gallo-romano. Gli scavi rivelarono un fiorente agglomerato, tra cui monumentali bagni pubblici, un distretto artigianale e tracce di abitazioni. Questi resti, parzialmente classificati come Monumenti Storici nel 1986, rivelano un'occupazione continua dal I al XV secolo, con un climax sotto l'Impero Romano grazie alla strada che collega Brumath a Hermeskappel e lo sfruttamento delle risorse locali, tra cui la pesca nelle Blies.

La prosperità di Bliesbruck diminuì dopo il IV secolo a causa delle invasioni barbariche, anche se le terme continuarono ad essere occupate fino al Medioevo. Il sito, che fa ora parte del Parco Archeologico Europeo di Bliesbruck-Reinheim (aperto nel 1991), offre una ricostruzione immersiva della vita quotidiana, con animazioni in una panetteria ricostruita e ceramica. Le campagne di scavo rivelarono anche sepolture medievali, tra cui quelle dei presunti membri della famiglia De Brucken, signori locali.

Il parco museale, progettato dagli architetti Frédéric Jung e Gilbert Long, unisce legno, acciaio e cemento per proteggere i resti mentre li evidenzia. Le terme, coperte da una struttura in legno laminato, e il quartiere artigianale formano un percorso educativo unico. Il sito è gestito dal dipartimento Moselle e aperto al pubblico da marzo a ottobre, illustrando l'influenza di questo villaggio gallo-romano ai margini dei principali centri urbani di Gaule belgique.

La regione, poi integrata nella provincia romana di Gaule belgique, godeva di una posizione strategica vicino al confine con la Germania. Le terme di Bliesbruck, di dimensioni eccezionali per una zona rurale, suggeriscono una popolazione ricca, eventualmente legata al commercio o all'amministrazione romana. Il loro graduale abbandono dopo il V secolo coincise con gli sconvolgimenti politici e le migrazioni che segnarono la fine dell'antichità nella Gallia orientale.

Nel Medioevo il sito fu parzialmente reinvestito, come testimoniano i resti di una forte casa costruita nei bagni termali nel XV e XVI secolo. Recenti scavi (2011–2013) riesumarono le sepolture medievali, tra cui quella di Abbé Schaultz, costruttore della chiesa del XVIII secolo, e una volta familiare che poteva appartenere ai Lord di Brucken. Queste scoperte evidenziano la continuità storica del sito, dal mondo romano all'epoca moderna.

Il Parco Archeologico Europeo è ora un sito di ricerca attivo, con campagne di scavo annuali. Lavora con istituzioni tedesche, tra cui il sito gemello di Reinheim, oltre il confine. Le animazioni proposte, come le manifestazioni di ceramica o panetteria antica, mirano a rendere accessibile la storia locale, preservando al contempo un patrimonio fragile, classificato e iscritto nei Monumenti Storici dal 1986 al 1995.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Période d'ouverture : Horaires, jours et tarifs sur le site officiel ci-dessus.