Protezione ufficiale 19 mai 1998 (≈ 1998)
Registrazione per monumenti storici.
Aujourd'hui
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Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Sito archeologico, posto La Grange d'Anvie (cad. 5 7, posto La Ligneère; 2 180/30, posto La Ligneère, 181/30, posto Pré de la Ligneère, 373/30, da est a ovest al limite dell'estensione a sud della delimitazione orientale del Parcel 183, posto Pré de la Ligneère): iscrizione per ordine del 19 maggio 1998
Dati chiave
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Le fonti non menzionano attori storici.
Origine e storia
Il sito archeologico di La Maxe, situato a est del villaggio su un micro-relief che si affaccia sulla Valle di Moselle, testimonia un'occupazione umana ininterrotta dall'antico periodo neolitico (c. 5000 a.C.). Gli scavi rivelarono strutture abitative, pitture e manufatti datati al neolitico, all'età del bronzo, alla tenda e ai resti gallo-romani e medievali. La topografia del sito, protetta dalle inondazioni di Moselle, spiega la sua attrattiva sostenibile per le popolazioni successive.
Il periodo gallo-romano è caratterizzato da un grande insediamento rurale, parzialmente scavato tra il 1995 e il 1996. Le scoperte includono edifici postali, una cantina del primo secolo, pareti, un ipocausto (sistema di riscaldamento), e frammenti di marmo che attestano la decorazione di lusso. Questi resti, abbandonati nel IV secolo, furono riutilizzati durante l'occupazione dell'Alto Medioevo, tra l'ottavo e il nono secolo, durante il quale furono scoperte capanne artigianali, silos e strumenti (tessile, osso).
Il sito, conosciuto fin dal XV secolo da fonti storiche, è stato identificato nel 1991 da una prospettiva aerea. Gli scavi preventivi del 1995-1996 confermarono la densità delle strutture, soprattutto intorno ai resti Gallo-Romani, suggerendo un riutilizzo delle antiche fondamenta. Arricchito come monumenti storici nel 1998, offre un eccezionale potenziale archeologico per studiare l'antico insediamento della Valle di Moselle, dal Neolitico all'epoca carolingia.
La posizione precisa del sito, vicino al luogo conosciuto come Granged Anvie, copre circa 6 ettari su una leggera eminenza (165 m NGF). L'indagine e le campagne di scavo hanno reso possibile datare precisamente le occupazioni: Antico neolitico (Recente romeno), Età del bronzo (1800-1000 a.C.), Tena finale (I secolo a.C.), Periodo Gallo-romano (I-IV secolo), e Alto Medioevo (VIII-IX secolo). La sovrapposizione degli habitat rivela una rara continuità culturale e funzionale nelle aree rurali.