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Sito archeologico del Grand Devois (o Devès) di Figaret à Castries dans l'Hérault

Sito archeologico del Grand Devois (o Devès) di Figaret


    34160 Castries
Proprietà privata

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
entre 2500 et 1500 av. J.-C.
Occupazione neolitica finale e caldeo
XVIIe–XIXe siècles
Rioccupazione moderna
20 décembre 1991
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intero sito archeologico (causa D1 108, 129; AK 55, 56): iscrizione per ordine del 20 dicembre 1991

Origine e storia

Il sito archeologico del Grand Devois (o Devès) di Figaret, classificato come Monumento Storico, si estende su circa 7.5 ettari sull'altopiano superiore di una collina vicino a Castries, nell'Hérault. Si compone di nove distinte entità archeologiche, che illustrano due grandi fasi di occupazione: il neolitico finale e il caldeolitico (tra il 2500 e il 1500 a.C.), e poi un riutilizzo nel XVII e XIX secolo. Questi resti rivelano modi di vita adattati agli ambienti aridi della guarnigione mediterranea, con tracce di habitat, attività domestiche e forse rituali.

Il sito è stato completamente protetto da un ordine di registrazione il 20 dicembre 1991, che copre i pacchi catastrali D1 108, 129 e AK 55, 56. Anche se la sua esatta posizione è considerata "fair" (nota 5/10), rimane una grande testimonianza della preistoria regionale, legata all'antico sfruttamento delle risorse locali. I dati disponibili sono principalmente dal database Merimée e Monumentum, senza dettagli sulla sua attuale accessibilità al pubblico.

Il periodo neolitico finale in Languedoc-Roussillon (ora Occitanie) corrisponde ad una fase di sedentarizzazione aumentata, con lo sviluppo di agricoltura, bestiame e ceramica. Siti come Figaret, arroccati e strategici, suggeriscono un'organizzazione collettiva per gestire le zone aride, mentre le rioccupazioni moderne indicano continuità di utilizzo degli spazi dominanti, probabilmente per attività pastorali o di monitoraggio.

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