Incontri di incisioni 12 000 ans avant le présent (≈ 0)
Periodo finale di Magdalenia o Azilia
1999
Scoperta delle incisioni
Scoperta delle incisioni 1999 (≈ 1999)
Frieze cavallo e silhouette femminile
6 juin 2020
Registrazione monumento storico
Registrazione monumento storico 6 juin 2020 (≈ 2020)
Protezione del complesso sotterraneo e archeologico
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il complesso monumentale costituito da strutture architettonicamente elevate e il loro contesto archeologico, esteso a tutta la rete sotterranea, noto come il rifugio Lagrave, - come delimitato dal poligono di sette piani numerato da 1 a 7 nella direzione oraria, delle rispettive coordinate, espresso nel registro RFG 93 - Lambert 93, N°1 sistema: X=66.96, Y=6384989.22; No.2:74=
Dati chiave
Information non disponible - Nessun carattere storico citato
Le fonti non menzionano gli attori
Origine e storia
Il rifugio Lagrave è una grotta preistorica ornata situata a Faycelles, dipartimento Lot nella regione di Occitanie. È di proprietà di un proprietario privato e non è accessibile al pubblico. Questo sito si distingue per i suoi motivi figurativi, rari nell'arte parietale, solitamente associati all'arte del mobile.
Le incisioni, scoperte nel 1999, formano un grande fregio di 3 metri di lunghezza e 90 cm di larghezza, che rappresenta cavalli, un toro e una silhouette femminile di 23,5 cm. Queste opere offrono una preziosa testimonianza dell'espressione grafica degli uomini del Paleolitico superiore o dell'Epipaleolitico, periodi segnati da importanti cambiamenti culturali.
La grotta è stata elencata come monumenti storici il 6 giugno 2020 per il suo eccezionale interesse scientifico. Gli elementi protetti includono tutte le strutture architettoniche, il loro contesto archeologico e la rete sotterranea delimitata da un poligono preciso. Nonostante la sua importanza, il sito rimane chiuso per visitare, mantenendo la sua integrità.
Il rifugio di Lagrave fa parte di un paesaggio preistorico ricco di Occitanie, accanto ad altri siti come la Grotta di Pestillac. Queste scoperte illustrano la diversità delle pratiche artistiche e rituali delle società cacciatori-gatherer alla fine della Preistoria, in una regione caratterizzata da ambienti mutevoli.
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