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Sito archeologico del Croix de la Pierre a Beaulieu dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Sites archéologique
Puy-de-Dôme

Sito archeologico del Croix de la Pierre a Beaulieu

    Le Bourg
    63570 Beaulieu
Site archéologique de la Croix de la Pierre à Beaulieu
Site archéologique de la Croix de la Pierre à Beaulieu

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1800
1900
2000
XIVe siècle
Menzione delle vie romane
1885
Scoperta di una statuetta
1905
Sepoltura romana rivelata
vers 1978
Caschi di oculisti scoperti
20 août 2009
Registrazione monumento storico
31 mai 2012
Classificazione del sito
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

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Origine e storia

Il sito archeologico del Croix de la Pierre, situato tra i comuni di Charbonnier-les-Mines e Beaulieu a Puy-de-Dôme, è un notevole insieme di resti gallo-romani. Elencato come monumento storico nel 2009 e classificato nel 2012, riflette una importante occupazione antica nella regione. Due vie romane attraversarono questa zona, conosciuta dal XIV secolo sotto i nomi "Chemin du Roi" e "Chemin français", collegando città chiave come Clermont-Ferrand (Auguststonemetum) a Rodez (Segodunum) o Saint-Paulien (Revessio).

Il sito si distingue per la presenza di una doppia cella fanum, una strada romana di oltre 700 metri, e un agglomerato costituito da semplici edifici su entrambi i lati di questa strada. Questi resti suggeriscono che il sito servito come relè stradale (mansio o mutatio) sull'asse Clermont-Ferrand - Saint-Paulien. Gli scavi rivelarono mobili abbondanti, tra cui monete risalenti agli imperatori Tiberio, Nerone, Vespasiano, Lucio Verus e Alessandro Severus, nonché un'incisione che rappresenta il dio Pan e una statuetta di bronzo di Mercurio scoperta nel 1885.

Le scoperte archeologiche includono anche fondazioni abitative, cachets doculist di roccia anfibolica (circa 1978), e una sepoltura romana contenente un'urna funeraria e un vaso lacrimonico (1905). Questi manufatti, che sono stati scoperti durante la vinificazione, illustrano l'importanza economica e religiosa del sito. Recenti studi, come quelli di Florian Baret o Bertrand Dousteyssier, evidenziano il suo ruolo nell'antica urbanistica e nella sua evoluzione medievale.

Il carattere eccezionale del sito si trova nella combinazione di un fanum, una pista e un agglomerato, offrendo una rara panoramica delle infrastrutture stradali Gallo-Romane e cult. Le monete e gli oggetti trovati attestano una continua occupazione e il commercio tra il primo secolo a.C. e il quinto secolo a.C., rivelando le pratiche funerarie e mediche del tempo.

Collegamenti esterni