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Sito archeologico del Santuario di Nasium à Saint-Amand-sur-Ornain dans la Meuse

Meuse

Sito archeologico del Santuario di Nasium

    45 D966
    55500 Saint-Amand-sur-Ornain
Crédit photo : LM55 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100 av. J.-C.
0
100
200
300
1800
1900
2000
Entre 20 et 5 av. J.-C.
Costruzione del Mazeroie Fanum
Fin du Ier siècle av. J.-C.
Fondazione Nasium
Époque tibéro-claudienne (14–54 ap. J.-C.)
Picco architettonico
IIe siècle ap. J.-C.
Menzione di Tolomeo
1862
Monumento storico
2004
Scoperta di un'iscrizione Gallo-Latina
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Sito archeologico (Box B4 1605 - 1607): registrazione per ordine del 3 marzo 1994

Dati chiave

Ptolémée - Geografia greca Cite Nasium nel secondo secolo.
C.-F. Denys - Archeologo ottocentesco Soffiare i bagni termali e templi.
Claudine Gilquin - Archeologo moderno Diretto gli scavi dal 1969 al 1982.
Yves Burnand - Epigrafo Studiò le iscrizioni sul diritto latino.

Origine e storia

Il sito archeologico del santuario di Nasium corrisponde all'ex capitale del Leuques, un popolo gallico della Francia orientale. Fondato alla fine del primo secolo a.C. vicino alla confluenza dell'Ornain e del Barboure, questo agglomerato gallo-romano si estende su 120 ettari, in competizione con Metz in importanza regionale. Il suo sviluppo era legato all'oppidum celtico di Boviolles, le cui funzioni politiche ed economiche ereditarono dopo la conquista romana. Gli scavi rivelarono una rete urbana ortonorme, templi (come il fanum Mazeroia, datato tra il 20 e il 5 a.C.), e tracce di un forte strategico sull'Ornain.

Il culmine di Nasium venne sotto i regni di Augusto e di Tiberio, durante il quale la città probabilmente ottenne la legge latina, come testimoniato dalle iscrizioni onorifiche e dagli epitafi fiavidi. Il sito era sede di un mestiere prospero (sculture in pietra di Savonnières, italiano-gallian) e un commercio attivo, attestato da varie anfore e valute. Nel secondo secolo, Tolomeo lo citò ancora come una grande città dei Leuques, prima del suo progressivo declino, segnato da modifiche topografiche (circostanze di canali, deviazione di Ornain) dall'ottavo secolo.

I resti di Nasium, distribuiti tra Naix-aux-Forges e Saint-Amand-sur-Ornain, includono bagni termali, un forum e necropoli. Il sito è stato classificato come monumento storico nel 1862, e la maggior parte dei manufatti sono conservati al Barrois Museum of Bar-le-Duc. Recenti prospezioni (geofisica, scavi di salvataggio) hanno confermato l'occupazione pre-romana della zona, così come l'ambiziosa pianificazione urbana, allineato con le strade romane Reims-Toul-Metz e Naix-Langres. L'iscrizione Gallo-Latina scoperta nel 2004 sottolinea l'importanza simbolica del forte, il perno degli scambi regionali.

La topografia di Nasium, in fondo a una valle circondata da colline calcaree, ha influenzato il suo sviluppo. Gli strati geologici (upper Jurassic) hanno fornito materiali da costruzione, come la pietra Savonnières, utilizzata per sculture. Il nome della città si è evoluto nel corso dei secoli (Nasion, Nasie, Naix), riflettendo le trasformazioni politiche di Lorena. Oggi, il sito, anche se frammentato dalle moderne infrastrutture (canale dalla Marne al Reno, pista ferroviaria), rimane una testimonianza chiave della romanizzazione in Gallia Belgio.

Gli scavi del XIX secolo, condotti da C.F. Denys, rivelarono bagni termali e templi, mentre la recente campagna (1969-1982, 1998-2000) specificava l'estensione dell'agglomerato (65 ha nel cuore urbano). Mobili archeologici — monete leuk, ceramiche sigillate, strumenti — attesta un'economia diversificata legata all'agricoltura, all'artigianato e al transito fluviale. Il declino di Nasium, poco documentato, potrebbe essere legato alla riorganizzazione amministrativa romana o ai cambiamenti idrografici, dal momento che l'Ornain ha cambiato il suo corso fin dai tempi antichi.

Il sito del Nasium illustra il passaggio dall'età del ferro alla romanizzazione, con una visibile stratificazione culturale: l'oppidum celtico, la città agostiniana pianificata, e un monumentale agglomerato tibetano-calaudiano. La sua prima classifica (1862) e gli studi continui (numismatico, epigrafia) lo rendono un laboratorio per la comprensione delle dinamiche urbane in East Gaul. Le fonti scritte (Ptolemy, Table de Puisinger) e le recenti scoperte (inscrizione di legallo-latina) completano questo puzzle storico, dove miti locali e dati scientifici incrociano.

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