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Sito archeologico gallo-romano del Croix de la Pierre (anche sul comune di Beaulieu) dans le Puy-de-Dôme

Puy-de-Dôme

Sito archeologico gallo-romano del Croix de la Pierre (anche sul comune di Beaulieu)

    D35
    63340 Charbonnier-les-Mines
Site archéologique gallo-romain de la Croix de la Pierre
Site archéologique gallo-romain de la Croix de la Pierre également sur commune de Beaulieu
Crédit photo : Elliott Sadourny - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIVe siècle
Menzione delle vie romane
XVe siècle
Seconda corsia denominata
1885
Scoperta di una statuetta
1905
Sepoltura romana scoperto
20 août 2009
Registrazione monumento storico
31 mai 2012
Classificazione completa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il sito archeologico, escluse le parti classificate, situato sui pacchi di Beaulieu ZH 1, 3-13; AE 113 a 115 e Charbonnier-les-Mines ZA 33 a 35, 39, 42 a 51, 73, 74 76, 86, 93, 99, 101; ZB 22, 122: registrazione per ordine del 20 agosto 2009 - Tutti i seguenti pacchi e i resti che contengono: ZH 6, nei comuni

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato Il testo sorgente non menziona alcun attore storico di nome.

Origine e storia

Il sito archeologico del Croix de la Pierre, situato tra Charbonnier-les-Mines e Beaulieu a Puy-de-Dôme, è un notevole ensemble gallo-romano. Elencato come monumento storico nel 2009 e classificato nel 2012, testimonia un'antica occupazione, con resti conosciuti dal XIV secolo. Due vie romane, chiamate "Chemin du Roi" e "Chemin français", collegarono grandi città come Clermont-Ferrand (Auguststonemetum) a Rodez (Segodunum) o Saint Paulien (Revessio).

Il sito si distingue per la sua composizione completa: una doppia cella fanum, una strada romana di 700 metri, e un agglomerato con edifici organizzati su entrambi i lati di questa strada. Questi elementi suggeriscono una funzione di relè stradale (mansio o mutatio) lungo l'asse Clermont-Ferrand - Saint Paulien. Gli scavi rivelarono un'abbondanza di mobili, tra cui un'incisione che rappresenta il dio Pan, monete (Tiberus, Nero, Vespasiano, Lucius Verus, Alexander Severus), e oggetti come timbri doculist o una statuetta di Mercurio.

Le scoperte archeologiche, spesso legate alla vinificazione, includono fondazioni abitative, un'urna funebre e un vaso lacrimale (1905), così come monete e teasse scoperte nel XIX secolo. Questi resti illustrano l'importanza economica e religiosa del sito, segnato da occupazione e commercio sostenibili. Il fanum, l'unico edificio pubblico identificato, rafforza l'ipotesi di un luogo di culto e di assemblea.

Il sito, parzialmente protetto dal 2009 e completamente classificato nel 2012, copre trame diffuse su entrambi i comuni. La sua conservazione permette di studiare la pianificazione urbana gallo-romana ad Auvergne, così come la dinamica stradale e culturale del periodo. Recenti ricerche, come quella di Florian Baret o Bertrand Dousteyssier, evidenziano il suo ruolo nella rete di agglomerati secondari del massiccio centrale.

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