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Memorial Square e Memorial to the Dead à Belfort en Territoire de Belfort

Territoire

Memorial Square e Memorial to the Dead

    4 Place de la Révolution Française
    90000 Belfort
Crédit photo : Rom3721 - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1920
Avvio della concorrenza nazionale
1924
Apertura del monumento
1925-1928
Sviluppo della piazza
1928
Aggiunto monumento a *poilu*
25 avril 2022
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La piazza di Rimembranza, nella sua interezza, comprese le sue porte, le sue porte, i suoi monumenti, vale a dire il monumento alla morte della Grande Guerra di Georges Verez (1877-1933), il monumento del peloso di Léon de Leyritz (1888-1976) e il "Deadly Gauls" di Léon-Alexandre Delhomme (1841-1895), situato avenue du Maréch Arts Fochal

Dati chiave

Albert Le Monnier - Architetto Designer del monumento e della piazza.
Georges Verez - Sculptore Autore della Allegoria della Vittoria.
Léon Leyritz - Sculptore Creatore del monumento al "poilu" (1928).
Paul Giroud - Architetto belga Diretto la seconda fase del quadrato.
Général Nollet - Ministro della guerra Inaugurato il monumento nel 1924.

Origine e storia

Il Belfort Remembrance Square, situato a est del fiume Savouruse, è stato costruito su un antico quartiere fieristico per commemorare i 1056 Belfortins morti durante la prima guerra mondiale. La città, strategica durante il conflitto, ha lanciato nel 1920 un concorso nazionale senza precedenti in Franche-Comté, vinto dall'architetto Albert Le Monnier e dallo scultore Georges Verez. Il loro monumento, inaugurato nel 1924 dal Ministro della Guerra, si distingue per la sua assenza di carattere funebre: domina un'allegoria della Vittoria, circondata da figure dinamiche che simboleggiano gli attori della guerra. Il regolamento ha richiesto che il ruolo di Belfort sia evidenziato come "glacis de la France", quindi assi visivi che collegano il monumento al Leone di Bartholdi.

La piazza, progettata tra il 1925 e il 1928 in due fasi, combina percorsi regolari intorno al monumento centrale e percorsi paesaggistici in periferia, sotto la direzione successiva di Le Monnier (prevista da un paesaggista anonimo) e l'architetto locale Paul Giroud. Un bilancio sostanziale – 270.000 franchi per il monumento e 126,900 franchi per la piazza – sottolinea l'importanza del progetto. Nel 1928, un secondo monumento, un peloso in serie fuso da Durenne e montato su una base bancaria originale firmato Léon Leyritz, è stato aggiunto per invitare alla meditazione. Il quadrato, densamente piantato nonostante le sue piccole dimensioni, crea un effetto di monumentalità, rinforzato da elementi protetti come porte, portali e una statua preesistente, Le Gaulois morente da Léon-Alexandre Delhomme.

L'ensemble, classificato come monumento storico nel 2022, incarna il desiderio di Belfort di trasformare un luogo di memoria in uno spazio pubblico solenne e accessibile. I dibattiti sulla stampa regionale durante la competizione e la mostra pubblica dei 31 progetti erano già prova di coinvolgimento dei cittadini in questo progetto commemorativo, unico nel suo ambito regionale. Oggi, la piazza rimane un simbolo della resilienza di una città segnata dal suo ruolo di confine durante la Grande Guerra.

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