Prima pietra della chiesa originale 1858 (≈ 1858)
Set di Albert Debayser.
1862
Apertura e consacrazione
Apertura e consacrazione 1862 (≈ 1862)
Primo edificio aperto.
24 mai 1940
Fuoco di tedeschi
Fuoco di tedeschi 24 mai 1940 (≈ 1940)
Inizio della distruzione.
15 juin 1944
Bombardamenti finali
Bombardamenti finali 15 juin 1944 (≈ 1944)
Totale distruzione della chiesa.
24 avril 1955
Prima pietra di ricostruzione
Prima pietra di ricostruzione 24 avril 1955 (≈ 1955)
Il lavoro è iniziato da Yves Laloy.
1959-1960
Benedizione e apertura
Benedizione e apertura 1959-1960 (≈ 1960)
Inaugurazione dell'edificio attuale.
2009
Etichetta *Twentieth Century Heritage*
Etichetta *Twentieth Century Heritage* 2009 (≈ 2009)
Riconoscimento ufficiale.
20 mars 2015
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 20 mars 2015 (≈ 2015)
Protezione totale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La chiesa Saint-Vincent-de-Paul, situata 26, rue de la Libération, distretto di Capécure, in totale (Box VC 152, piano cf allegato al decreto): iscrizione per ordine del 20 marzo 2015
Dati chiave
Albert Debayser - Architetto comunale
Designer della prima chiesa (1858).
Yves Laloy - Architetto
Ricostruzione postbellica (anni Cinquanta).
Henry Lhotellier - Artista di vetro
Creatore delle attuali vetrate.
Origine e storia
La chiesa di San Vincenzo de Paul, situata nel quartiere Capécure di Boulogne-sur-Mer, è costruita per la prima volta dall'architetto Albert Debayser. La sua prima pietra fu posta nel 1858, e si aprì nel 1862 per accompagnare il boom dell'allora dinamico quartiere portuale. Sparato nel 1940 e distrutto da un bombardamento nel 1944, simboleggia le devastazioni della seconda guerra mondiale nella regione.
Dopo la guerra, la chiesa è stata ricostruita a 500 metri dalla sua posizione originale, secondo i piani dell'architetto Yves Laloy. La prima pietra fu posata nel 1955, e l'edificio, benedetto nel 1959, incarna il rinnovamento della Sacra Arte con le sue vetrate firmate Henry Lhotellier. La sua architettura moderna, segnata da una navata rettangolare e da un chiostro dedicato a Notre-Dame de Fátima, gli è valsa l'etichetta del patrimonio del XX secolo nel 2009 e un'iscrizione ai monumenti storici nel 2015.
L'attuale chiesa si distingue per la sua facciata in pietra, il suo tetto a due lati ricoperto di piastrelle, e una freccia rinata nel 1990. Il suo campanile quadrato e le gallerie coperte formano un insieme armonioso, riflettendo le innovazioni architettoniche del dopoguerra. Di proprietà del comune, rimane un luogo di culto e di memoria per i Boulonnais, testimoniando sia la distruzione che la ricostruzione della città.
Il distretto di Capecure, storicamente legato al porto, ha visto il suo sviluppo segnato da questa chiesa, prima come luogo di raccolta di comunità, poi come simbolo di resilienza. Le vetrate e la struttura ornamentale in cemento illustrano l'alleanza tra tradizione religiosa e modernità, caratteristica delle ricostruzioni dopo il 1945 in Francia.
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