Epidemia di tifo 1856-1858 (≈ 1857)
Contesto di costruzione del monumento
3e quart du XIXe siècle
Costruzione della statua
Costruzione della statua 3e quart du XIXe siècle (≈ 1962)
Periodo di costruzione stimato
18 décembre 1991
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 18 décembre 1991 (≈ 1991)
Protezione del monumento e della sua base
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Statua della Vergine e colonna che la supporta, compresa la base e la griglia (scatola non catastralizzata; dominio pubblico): registrazione per ordine del 23 gennaio 1992
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Fonti non menzionano attori storici
Origine e storia
La statua della Vergine di Saint-Germain-d'Esteuil fu innalzata tra il 1870 e il 1875 a seguito di un'epidemia di tifoide che colpì l'area tra il 1856 e il 1858. Questo monumento, classificato come monumento storico dal 1991, simboleggia la gratitudine degli abitanti per la fine di questa crisi sanitaria. La sua architettura combina elementi neoclassici e religiosi, con una colonna in scatola sormontata dalla Vergine con il Bambino, poggiando su una base decorata con motivi vegetali e iscrizioni.
La base del monumento, strutturato in diversi livelli, presenta un penbate decorato con fogliame e pilastri in scatola agli angoli. Quattro iscrizioni incise sono visibili, incorniciate da questi elementi architettonici. La colonna, delimitata da due anelli ornati da lettere A e M intrecciati in branchie, supporta un capitale composito su cui sorge la statua mariana. Questo dettaglio iconografico si riferisce alla devozione mariana, comune nelle regioni cattoliche dopo le prove collettive.
La colonna e la sua base, protetta dal decreto ministeriale nel 1991, includono anche una griglia circostante. Il monumento si trova a Saint-Yzans-de-Médoc (ex associato a Saint-Germain-d'Esteuil), nel dipartimento di Gironde, a Nouvelle-Aquitaine. La sua posizione attuale, 19 Rue de la Colonne, riflette la sua integrazione nel paesaggio locale, anche se la sua posizione precisa è considerata a priori soddisfacente (nota 6/10) da fonti di patrimonio.
La costruzione di questo monumento fa parte di un contesto post-epidemico in cui le comunità rurali spesso sollevavano statue o calvarie per ringraziare la divinità. La tifoide, una malattia temuta nel XIX secolo, decimata parte della popolazione locale, rafforzando il carattere votivo dell'opera. La Vergine, una figura protettiva, incarna qui la speranza della protezione divina contro le piaghe future.
Di proprietà del comune, la statua e la sua colonna sono soggette a protezione del patrimonio, tra cui la base e il cancello della custodia (cadastre sezione C, pacco 1355). Nessuna informazione è disponibile sulla sua attuale accessibilità (visite, eventi) o sul suo uso contemporaneo (rent, culto). Le fonti sono limitate ai dati Monumentum e agli archivi Merimée, senza alcuna menzione di recenti restauri.
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