Erezione della statua 1851 (≈ 1851)
Inaugurato il 16 giugno 1851 ad Aurillac.
30 avril 1946
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 30 avril 1946 (≈ 1946)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale.
3e quart XIXe siècle
Periodo di costruzione
Periodo di costruzione 3e quart XIXe siècle (≈ 1962)
Contesto artistico e politica creativa.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Statua di Papa Gerberto: iscrizione con decreto del 30 aprile 1946
Dati chiave
Gerbert d’Aurillac (Sylvestre II) - Papa e studioso (X secolo)
Carattere commemorato dalla statua.
Pierre Jean David, dit David d’Angers - Scultore (19esimo secolo)
Autore della statua di bronzo.
Origine e storia
La statua di Papa Gerbert, situata ad Aurillac nel dipartimento di Cantal, è un'opera in bronzo alta 3,70 metri dello scultore David d'Angers. Costruito nel 1851 e inaugurato il 16 giugno dello stesso anno, commemora Gerbert d'Aurillac, uno scienziato del X secolo che divenne Papa sotto il nome di Sylvestre II. Il monumento lo raffigura in abiti pontifici, in una postura che evoca il pulpito. La base di granito è decorata con tre bassorilievi che illustrano episodi significativi della sua vita: un giovane pâtre che osserva le stelle, l’Arcivescovo Gerbert spiega il funzionamento di un orologio di equilibrio e di un organo di vapore, e infine il papa sulla Sedia Gestatoria.
La statua è installato il corso di Monthyon, un'arteria centrale di Aurillac, ed è stato registrato come monumenti storici per ordine del 30 aprile 1946. Questo monumento riflette il tributo della città ad uno dei suoi figli più illustri, il cui patrimonio intellettuale e religioso ha segnato la storia medievale. La proprietà del lavoro appartiene al comune di Aurillac, sottolineando la sua importanza patrimonio locale e regionale.
Gerbert d'Aurillac, nato intorno al 946, è famoso per i suoi contributi alla matematica, all'astronomia e alla riforma della chiesa. Il suo pontificato, anche se breve (999-1003), è stato caratterizzato da innovazioni tecnologiche e scientifiche, come dimostrano i bassorilievi della base. La statua, per la sua iconografia e la sua posizione, richiama anche il ruolo di Aurillac come casa culturale e religiosa in Auvergne durante il Medioevo e nel XIX secolo, quando la glorificazione dei grandi uomini era una pratica comune nello spazio pubblico francese.
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