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Mulino Tan da Jau a Breil à Breil en Maine-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine rural
Moulin à vent
Maine-et-Loire

Mulino Tan da Jau a Breil

    Le Grand Moulin
    49490 Noyant-Villages

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
milieu du XIXe siècle
Ricostruzione del mulino
1952
Fine del business
1982
Restauro mulino
21 décembre 1984
Registrazione per monumenti storici
1994
Ricostruzione della ruota e dell'albero
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Mulino; facciate e tetti del conciario (cad. A 613): entrata per ordine del 21 dicembre 1984

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato Le fonti non menzionano gli attori storici specifici relativi a questo mulino.

Origine e storia

Il mulino tan de Jau è un edificio iconico situato a Breil, nel dipartimento del Maine-et-Loire, nella regione Pays de la Loire. Da origine medievale, questo mulino ha subito diverse conversioni nel corso dei secoli, dalla macinazione del frumento all'uso del fruscio e dell'abbronzatura, prima di tornare ad un'attività cerealicola. La sua attuale architettura, caratterizzata da un piano quadrato e da un tetto del padiglione, risale probabilmente alla seconda metà del XIX secolo, quando fu ricostruita. La presenza di un capannone dedicato alla corteccia di quercia, la materia prima dell'abbronzatura, conferma il suo uso storico come mulino all'abbronzatura, attività interrotta nel 1952.

Il meccanismo del mulino, restaurato nel 1982 e nel 1994, comprende una tradizionale ruota di 5,60 metri operata dal flusso adiacente. All'esterno, una statuetta di Sainte-Catherine, patrona di mulini, così come strumenti come un martello per vestirsi e una pietra macinata in piedi, testimoniano il suo passato artigianale. Costruito nel 1984 per le sue facciate e l'hangar abbronzante, il mulino illustra l'evoluzione delle tecniche di fresatura e l'adattamento degli edifici rurali alle esigenze economiche locali, dal Medioevo all'epoca contemporanea.

La posizione del mulino, ora integrato nel comune di Noyant-Villages, riflette i cambiamenti territoriali della regione. La sua storia fa parte di quella delle energie rinnovabili e del patrimonio industriale di Angelvin, dove i mulini hanno svolto un ruolo centrale nell'economia preindustriale. Il restauro del sito e la sua conversione in un frantoio nel 20 ° secolo sottolineano gli sforzi per preservare il know-how ancestrale, mentre l'adattamento agli usi moderni.

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