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Tempio antico del tipo "fanum" à Mouzon dans les Ardennes

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Temple Gallo-romain

Tempio antico del tipo "fanum"

    D964
    08210 Mouzon
Proprietà del comune
Temple antique de Mouzon
Temple antique du type «fanum»
Crédit photo : NEUVENS Francis - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
200
500
600
1900
2000
Sous la domination des Rèmes (Ier siècle)
Terzo santuario con *cella*
Deuxième moitié du Ier siècle
Quarto tempio gallo-romano
Entre la conquête romaine et le règne d'Auguste
Secondo Santuario
1966
Incidental scoperta del sito
1970
Ricerca scientifica e scoperta della *cella*
1970-1980
Campagne archeologiche approfondite
7 août 1980
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tempio antico (caso AT 13): per ordine del 7 agosto 1980

Dati chiave

Enfant anonyme de Mouzon - Scoperta del sito Trovato tesse e vaso nel 1966
Instituteur de l'enfant - Attivazione poll Alertato dalla scoperta archeologica
Edmond Frézouls - Archeologo e ricercatore Pubblicazioni in *Gallia* sugli scavi
Pierre Congar - Storico locale Studi sulla campagna del 1970
Alain Patrolin - Autore di un lavoro regionale Menzione del sito in *Traces, strata* (2000)

Origine e storia

Il fanum di Mouzon, situato nel bosco di Flaviers a 3 km a sud-est del villaggio, è un sacrario gallo-romano costruito su un'altezza che domina la valle del Meuse. Questo sito è stato occupato continuamente dalla fine del periodo Gaulish al Basso Impero, con quattro fasi distinte di costruzione. Il primo, prima della conquista romana, fu attribuito ai Treviri e segnato da buche a palo. La seconda fase, tra la conquista e il regno di Augusto, rimane associata a questa popolazione locale. Un terzo santuario, costruito sotto la regola dei Rems, ha un contenitore che circonda una cella (camera divini), due lastre di corona e una pavimentazione di grandi lastre. Infine, un quarto tempio, risalente alla seconda metà del primo secolo, incorpora un pavimento rettangolare, un peribol con colonne ioniche, e estende le disposizioni precedenti.

La scoperta del sito nel 1966 da un bambino alla ricerca di funghi, che ha trovato borchie di ceramica e un vaso, ha iniziato estesi scavi scientifici dal 1970. Quell'anno, la scoperta della cella ha rivelato la natura del monumento, mentre un'abbondanza di ex-votos (armi miniatura, scudi, lance, spade) risalenti al primo secolo a.C. ha confermato il suo uso religioso. Le campagne archeologiche degli anni '70 e '80 riesumarono gli strati successivi, evidenziando la persistenza del culto su questo sito strategico, classificato come Monumento Storico nel 1980. Oggi, una struttura metallica permette di osservare il sito, anche se la sua manutenzione sembra trascurata dopo decenni di ricerca.

Il fanum di Mouzon si distingue per la sua posizione geografica, ai margini dei dipartimenti Ardennes e Meuse, su uno sperone boscoso accessibile da un percorso vicino. La sua architettura evolutiva riflette le transizioni culturali e politiche della regione, da Trévires a Remes e poi alla romanizzazione. Le offerte militari in miniatura suggeriscono un culto legato alle divinità belliche o protettive, tipiche dei santuari di frontiera di quel tempo. Nonostante la sua classifica, il sito sta lottando per trarre vantaggio da un apprezzamento della sua importanza storica, come testimonia l'invecchiamento dei pannelli esplicativi e la mancanza di manutenzione recente.

Fonti archeologiche, tra cui le pubblicazioni Gallia di Edmond Frézouls e l'opera di Pierre Congar, documentano metodicamente gli scavi e le interpretazioni del sito. Questa ricerca ha contribuito a ricostruire le pratiche religiose locali, dai rituali gaulici all'integrazione dei culti Romano-Celtici. Il fanum, di proprietà del comune di Mouzon, rimane una rara testimonianza della sovrapposizione delle tradizioni culturali in Gallia romana, anche se la sua accessibilità e conservazione oggi sollevano domande.

Collegamenti esterni