Crédit photo : Victor Lefort - Diffusion libre et gratuite (freew - Sous licence Creative Commons
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Timeline
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1770
Prima scoperta parziale
Prima scoperta parziale 1770 (≈ 1770)
Indagini dell'ingegnere Hubert senza chiara identificazione.
1818
Riscoperto da Louis Du Bois
Riscoperto da Louis Du Bois 1818 (≈ 1818)
Prima identificazione corretta come monumento romano.
1874
Ricerche dei fratelli Moisy
Ricerche dei fratelli Moisy 1874 (≈ 1874)
Chiari vestigia, ma niente piano.
21 décembre 1984
Monumento storico
Monumento storico 21 décembre 1984 (≈ 1984)
Protezione ufficiale da parte dello Stato francese.
1984-1985
Restauro e festival
Restauro e festival 1984-1985 (≈ 1985)
Lavoro di volontariato e evento musicale sul sito.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Teatro-anfiteatro o anfiteatro (C 139, 140, 143-145): per ordine del 21 dicembre 1984
Dati chiave
Louis Du Bois - Riscopritore del sito
Identificare correttamente l'edificio nel 1818 e redigere un piano.
Arcisse de Caumont - Storia e archeologia
Esegue l'edificio come anfiteatro e descrive i suoi resti.
Abbé Simon - Archeologo locale
Indagini inedite condotte intorno al 1927-1928.
François Cottin - Specialista di Noviomagus
Studiare la monumentalizzazione della città nel III secolo.
Claude Lemaître - Archeologo
Dimostrare il legame tra il teatro e il santuario del Vecchio Lisieux.
Hubert (ingénieur) - Primo osservatore moderno
Rapporti rovine nel 1770 per lavori stradali.
Origine e storia
Il teatro gallo-romano di Saint-Désir, vicino a Lisieux (Calvados), è un edificio di performance del secondo secolo tipico delle costruzioni multiuso Gallo-Romane. Identificata all'inizio del XIX secolo da Louis Du Bois, unisce le funzioni del teatro e dell'anfiteatro, permettendo varie esibizioni (gladiature, spettacoli teatrali) e cerimonie religiose. La sua struttura utilizza la topografia naturale della valle del Merderet, con gradini appoggiati da una collina e una scena dall'altra parte del torrente, collegata da portici in muratura.
I primi documenti del sito risalgono al XVII secolo, ma fu solo nel 1818 che Du Bois lo riconobbe come monumento romano. Gli scavi limitati e mai esaustivi rivelano un edificio parzialmente costruito in legno (tracce di carbone) e muratura (piccoli apparati e mattoni). Arcisse de Caumont e Abbé Simon propongono dimensioni variabili (tra 43 m e 109 m di lunghezza), ma l'assenza di scavi scientifici impedisce una ricostruzione precisa. Il sito, classificato come Monumento Storico nel 1984, è ora protetto dal comune di Saint-Désir.
L'edificio fa parte di un contesto religioso e urbano più ampio: potrebbe essere collegato al santuario rurale di Old Lisieux, paragonabile ad altri siti gallici come Gisacum o Sanxay. La sua costruzione riflette l'adattamento locale dei modelli romani, con materiali e architettura economica. I candeggieri, forse in terra o in pietra, sono stati organizzati secondo un protocollo sociale rigoroso (priti, magistrati, cittadini, donne, schiavi). L'abbandono del monumento, forse a causa di un incendio nel terzo secolo, coincide con distruzioni che interessano la città dei Lexovians.
Nel XII secolo, una fattoria fu costruita sui resti della parete scenica, riutilizzando materiali romani. Osservazioni del XVIII e XIX secolo (Hubert, Du Bois, Caumont) descrivono portici, strade ampie e frammenti architettonici (valute, colonne), ma non è stato stabilito alcun piano completo. Nel XX secolo, il sito, coperto di vegetazione o frutteti, è stato minacciato da saccheggiatori e progetti di sviluppo (terreno di pallavolo previsto nel 1995). Nonostante la sua graduatoria, si sono verificati solo leggeri restauri (1984-1985) e un festival musicale (1984).
La topografia del sito, con il suo flusso canalizzato e le sue differenze di livello, richiedeva importanti lavori di muratura, come i piedi emiciclo. Le vestigia visibili nel XIX secolo (piccole pareti, mattoni, archi) suggeriscono un imponente edificio, anche se le sue dimensioni rimangono dibattute. Gli scavi sporadici (1820, 1874, 1920) non documentarono completamente la struttura, lasciando molte domande eccezionali, tra cui la natura delle esibizioni e il preciso legame con il santuario vicino.
Il teatro di Saint-Désir illustra la romanizzazione di Lyon Gaul, dove le élite locali (come i magistrati Lexoviani) finanziano prestigiosi monumenti. Il suo stato attuale, parzialmente conservato ma non ricercato, lo rende una rara testimonianza delle pratiche culturali e religiose della tarda antichità in Normandia. I ricercatori, come François Cottin o Claude Lemaître, evidenziano il suo potenziale archeologico, deplorando la mancanza di lavoro sistematico, nonostante ripetuti richiami dal XIX secolo.
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