Costruzione di un teatro 1840-1843 (≈ 1842)
Progettato dall'architetto Martin a Dole.
4 juin 1843
Inaugurazione ufficiale
Inaugurazione ufficiale 4 juin 1843 (≈ 1843)
Alla presenza di Léonard Dusillet, ex sindaco.
1996
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1996 (≈ 1996)
Protezione totale dell'edificio (decreto del 12 aprile).
1997
Fusione delle scene di Jura
Fusione delle scene di Jura 1997 (≈ 1997)
Gestione unificata con Lons-le-Saunier.
2015-2021
Restauro e riapertura
Restauro e riapertura 2015-2021 (≈ 2018)
Chiuso per il lavoro, riaperto nel novembre 2021.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Tutto il teatro (Box BI 24): per ordine del 12 aprile 1996
Dati chiave
Martin - Architetto ingegnere
Autore di piani teatrali (1840-1843).
Léonard Dusillet - Ex sindaco di Dole
Inaugura il teatro nel 1843.
Och et Chenillon - Pittori e decoratori
Autori di decorazioni interne marouflé.
Origine e storia
Dole Municipale Teatro è un edificio neoclassico costruito tra il 1840 e il 1843 nella parte superiore della città, rue du Mont-Roland. Progettato dall'ingegnere architetto Martin su iniziativa di un'élite intellettuale locale, fu inaugurato il 4 giugno 1843 alla presenza dell'aristocrazia doloiana e di Leonardo Dusillet, ex sindaco. La sua facciata neoclassica, con corpo centrale e colonne, nasconde una camera in stile italiano decorata con decorazioni in legno e tela di Och e Chenillon, inizialmente guarnita con velluto blu.
Classificato un monumento storico nel 1996, il teatro rimase gestito dal comune fino al 1997, quando la sua gestione si fuse con quella del teatro di Lons-le-Saunier per formare le Scene del Jura, che divenne una scena nazionale nel 2013. Dopo la chiusura per il restauro nel 2015, ha riaperto nel novembre 2021. Di proprietà della città, ora ospita varie performance (danza, concerti, teatro) sotto l'egida di questa struttura culturale dipartimentale.
L'edificio, situato alla 30 rue du Mont-Roland, illustra l'architettura teatrale del XIX secolo, mescolando influenze neo-rinascimentali e neo-classiche. Il suo arredamento interno, tipico delle camere italiane, con spogliatoi e balconi, riflette il fascista borghese del periodo. Il lavoro del 2015-2021 ha contribuito a preservare questo patrimonio, adeguandosi allo standard contemporaneo, perpetuando il suo ruolo centrale nella vita artistica di Jura.
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