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Villefranche-de-Rouergue Municipal Teatro dans l'Aveyron

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Théâtre
Aveyron

Villefranche-de-Rouergue Municipal Teatro

    9 Quai de la Sénéchaussée
    12200 Villefranche-de-Rouergue
Théâtre municipal de Villefranche-de-Rouergue
Théâtre municipal de Villefranche-de-Rouergue
Théâtre municipal de Villefranche-de-Rouergue
Théâtre municipal de Villefranche-de-Rouergue
Théâtre municipal de Villefranche-de-Rouergue
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
0
100
1800
1900
2000
23-25 septembre 1898
Inaugurazione
1810
Sala del primo partito
1831
Petizione popolare
1894
Progetto Teatro Comunale
1896-1898
Costruzione di un teatro
1912-1927
Lo sfruttamento del cinema
1er avril 1993
Registrazione per monumenti storici
1992-1996
Restauro e riapertura
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Teatro, compresi i possessori di poster (scatola AT 372): iscrizione per ordine del 1° aprile 1993

Dati chiave

Marcellin Fabre - Sindaco di Villefranche-de-Rouergue Iniziatore del progetto nel 1894.
Ernest Fage - Architetto comunale Designer di teatro e sala.
Joseph Latour - Operatore cinematografico Gestisce il "Splendide Cinéma Pathé* (1912-1927).
Rossignol Abel, Loupiac Julien et Castex Emile - Imprenditori locali Realizzare lavori di terra, costruzione e decorazione.

Origine e storia

Il teatro comunale di Villefranche-de-Rouergue, costruito tra il 1896 e il 1898, sostituisce una vecchia sala festosa installata nel 1810 in un convento trasformato in un municipio. Nel 1831, in risposta alla domanda popolare, il comune aprì un Casino come sala da ballo, ma fu solo nel 1894 che il sindaco Marcellin Fabre propose un progetto teatrale italiano sul sito dell'ex tribunale. Le opere, guidate dall'architetto Ernest Fage, coinvolgono imprenditori locali come Rossignol Abel e Castex Emile. L'inaugurazione nel settembre 1898 ha segnato un successo effimero, seguito da una conversione al cinema (Splendide Cinéma Pathé) dal 1912 al 1927.

L'edificio, in stile eclettico alla fine del XIX secolo, si distingue per la sua facciata calcarea decorata con decorazioni del personale, il suo ingresso che porta ad una sala inclinata di 352 posti a sedere, e un balcone in ferro disegnato a cavallo tipico dei teatri italiani. Arredamenti interni, ispirati a burlesque e commedia, includono pannelli in rovere, caminetti e ringhiere in ferro battuto. Dopo un periodo di declino e degrado, una ristrutturazione effettuata negli anni '90 ha dato al teatro la sua brillantezza originale. I piani iniziali rivelano che un campanile una volta ha superato il tetto, riparando la sirena comunale, che è ora estinta.

La prima sala dei Festival di Villefranche, inaugurata nel 1810 nell'ex convento della Visitazione, fu riassegnata in peso pubblico, causando una petizione dei cittadini nel 1831 per la sua riapertura. Il Casino, una sala da ballo improvvisata, non soddisfa le aspettative culturali. Il progetto del 1894, approvato rapidamente, fa parte di un desiderio di modernizzazione urbana, con materiali locali (pietra, personale) e artigianalità. L'architetto Ernest Fage, anch'egli designer della sala comunale, sorveglie un sito emblematico per il patrimonio cittadino.

Tra il 1912 e il 1927, il teatro divenne lo Splendid Cinema Pathé, operato da Joseph Latour, mentre occasionalmente accoglieva le truppe itineranti. Dopo il 1950, il suo uso era limitato a eventi sporadici (torni, incontri), accelerando il suo deterioramento. La mobilitazione associativa negli anni '90 ha portato a un restauro completo nel 1996, preservando il suo modello italiano e le sue decorazioni policroma. Oggi, iscritto nei Monumenti Storici, simboleggia la vitalità culturale della Rouergue.

Gli elementi protetti includono poster e l'intero edificio (ordine 1993). La struttura combina tetti in ardesia, zinco e una parte superiore, mentre l'interno conserva scale in ferro battuto, colonne del personale e pannelli in rovere. Le baie e le porte, dipinte in verde, sottolineano l'armonia cromatica del luogo. La facciata sud, decorata con tre porte e un balcone accessibile dal primo piano, riflette l'influenza italianizzante, mentre la scena elevata e la sua apertura tecnica testimoniano la sua funzione originale.

Collegamenti esterni