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Torre genovese di Nonza en Haute-corse

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Tour
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Tour génoise de Nonza
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Tour génoise de Nonza
Tour génoise de Nonza
Tour génoise de Nonza
Crédit photo : Fumey-Dumoulin - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1489
Istruzione del Castello di Avogari
XVe-XVIe siècle
Costruzione iniziale
1760
Ricostruzione di Paoli
24 août 1764
Resistenza alla Casella leggendaria
5 juillet 1926
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La torre: iscrizione per decreto del 5 luglio 1926

Dati chiave

Pascal Paoli - Capo della Resistenza Corsica Ordained la sua ricostruzione nel 1760.
Jacques Casella - Corsica privata Eroi di resistenza nel 1764.
Famille Avogari-Gentile - Signori locali Ex castello distrutto nel 1489.
Capitaine de Grandmaison - Ufficiale francese Comandava l'assalto del 1764.

Origine e storia

La torre genovese di Nonza, detta anche Torra paolina, fu costruita nel XV o XVI secolo sui resti di un castello medievale dei signori Avogari, distrutto nel 1489 dai genovesi. Domina il mare dalla cima del Monte, una scogliera schistosa di 167 metri, e prende il sopravvento del modello architettonico delle torri genovesi: tre piani, un guardola (watch post), e una terrazza merlata con scald. Il suo ruolo era quello di monitorare il Golfo di Saint-Florent e proteggere il villaggio dalle incursioni barbariche, frequenti dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453.

Nel 1760 Pascal Paoli, importante figura dell'indipendenza della Corsica, ordinò la sua ricostruzione in un posto strategico durante la rivolta contro Genova. La torre era la scena di un leggendario episodio nel 1764, quando il soldato Jacques Casella, ferito e isolato, simulava una feroce resistenza operando diverse armi a distanza, ingannando così le truppe francesi del capitano de Grandmaison. Questo schema gli valse una resa con onori militari, illustrando l'importanza simbolica del sito.

La torre è circondata da resti di pareti che formano un bastione rudimentale, e la sua struttura ha un chiostro a volta arcuato. Fu elencato nei Monumenti Storici il 5 luglio 1926, riconoscendo il suo ruolo nella storia militare e politica della Corsica. La sua posizione, sul vecchio Piève di Nonza, lo rese anche un punto di controllo del commercio marittimo tra Cap Corse e gli Agriates, regione dove i Nonzais coltivavano parte dei loro cereali.

Al di là del suo uso difensivo, la torre incarna tensioni tra Genova, signori locali (come gli Avogari-Gentile) e le comunità corse. La sua posizione con vista su una serie di ciottoli neri, formati dalle scariche di una vecchia cava di amianto, richiama anche l'adattamento dei corsi ad un ambiente ostile, tra ripide scogliere e incursioni marine. Oggi, rimane un simbolo di resistenza dell'isola, attirando i visitatori per il suo panorama e la sua storia turbolenta.

I materiali utilizzati, come lo scisto grigio-verde, si adattano perfettamente al paesaggio minerale di Nonza, un villaggio arroccato dove le case scure si adattano ai contorni della scogliera. La Torre Paoline, anche se meno conosciuta di altri edifici genovesi in Corsica, illustra l'ingegnosità difensiva del periodo e la miscela di influenze ligurali e corse nell'architettura militare.

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