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Torre di Raspail à Ivry-sur-Seine dans le Val-de-Marne

Val-de-Marne

Torre di Raspail

    4 Rue Raspail
    94200 Ivry-sur-Seine

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
2000
1962
Piano iniziale di massa
1963
Progettazione della torre
1966-1968
Costruzione della torre
1969
Rinnovo del progetto
24 juin 2021
Classificazione parziale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le seguenti parti della Torre Raspail, situata 4 Raspail Street, al Parcel n. 153, mostrate nella sezione Cadastre AN: le facciate e i tetti, l'ingresso e i sette cuscinetti che servono gli ascensori, situati nel blocco centrale, come delimitato da un bordo rosso sui piani annessi all'Ordine: iscrizione per ordine del 24 giugno 2021

Dati chiave

Renée Gailhoustet - Architetto Concettore della Torre di Raspail.
Jean Renaudie - Architetto associato Collaboratore per il rinnovamento urbano.

Origine e storia

La Torre Raspail, situata a Ivry-sur-Seine (Val-de-Marne), è stata progettata nel 1963 dall'architetto Renée Gailhoustet come parte di un vasto progetto di rinnovamento urbano. Costruito tra il 1966 e il 1968, fa parte del primo piano di massa del 1962, che prevedeva sette torri e barre di lastra. Solo cinque giri sono stati fatti, quattro di loro da Gailhoustet, prima che il progetto fosse ripensato nel 1969 verso un'urbanizzazione da tavolo.

L'edificio, ispirato all'unità abitativa di Le Corbusier, si distingue per l'apparente estetica concreta e brutalistica. Composto da due corpi rettangolari incorniciati da un blocco centrale di traffico verticale (ascensore, scale), la torre ospita 80 unità abitative sociali (tra cui semiduplex a tre piani), negozi, uffici e sei laboratori duplex di artisti al piano superiore. Le sue facciate alternano logge e vetrate, mentre la terrazza sul tetto, inizialmente un giardino collettivo, completa l'ensemble.

Parzialmente classificata come Monumenti Storici nel 2021, la Torre Raspail illustra l'innovazione sociale e architettonica degli anni '60. I suoi luminosi cuscinetti, ingresso e facciate sono protetti, riflettendo l'audacia di Gailhoustet, che ha collaborato anche con Jean Renaudie su questo progetto. La torre incarna una visione umanistica dell'abitazione, combinando funzionalità, spazi leggeri e condivisi.

Il contesto della sua costruzione riflette le ambizioni dei Trenta Glorious: modernizzare le città attraverso grandi ensemble, integrando strutture pubbliche. Ivry-sur-Seine, una città operaia in evoluzione, diventa un laboratorio di architettura sociale, dove il cemento è al servizio di una qualità di vita senza precedenti per le classi popolari. La Torre Raspail, con i suoi laboratori di artisti, simboleggia anche il desiderio di democratizzare la cultura.

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