Costruzione della torre 1551–1573 (≈ 1562)
Periodo di costruzione da parte dei genovesi.
1792
Distruzione parziale
Distruzione parziale 1792 (≈ 1792)
Esplosione di munizioni danneggiare la torre.
1977
Restauro del negozio
Restauro del negozio 1977 (≈ 1977)
Trasformazione in una gita di fase.
22 avril 1994
Protezione dei monumenti storici
Protezione dei monumenti storici 22 avril 1994 (≈ 1994)
Registrazione ufficiale della torre e del negozio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Tour (Case F 61) e negozio accanto a esso (Case F 62): registrazione per ordine del 22 aprile 1994
Dati chiave
Chef de tour (anonyme) - Ufficiale militare
Comando la guarnigione della torre.
Soldats génois (anonymes) - Difensori della torre
Due soldati che armano la torre.
Luchetto Doria - Vicario Generale Genovese
Rappresentante di Genova in Corsica (1289).
Origine e storia
La torre genovese della Galeria, detta anche torre Calcinaghja, fu costruita tra il 1551 e il 1573 dai genovesi per proteggere la costa corsa dalle incursioni barbariche. Faceva parte di una rete di quattro torri costiere per monitorare gli approcci marittimi e difendere le valli circostanti, tra cui il Fango. La torre, di forma rotonda, era accompagnata da un negozio adiacente, entrambi progettati come edifici militari armati di un falco e difesi da un capo torre e due soldati. Questi edifici erano sotto la giurisdizione di Calvi e Camera, un'istituzione genovese.
Nel 1792 un'esplosione di munizioni distrusse parzialmente il tutto, lasciando solo la base della torre. Il negozio, meglio conservato, è stato restaurato nel 1977 per diventare un cottage scenico. La torre era ancora in servizio all'inizio del XVIII secolo, dimostrando la sua importanza strategica nella difesa costiera. Faceva parte di un contesto più ampio della fortificazione della Corsica da parte di Genova, che aveva dotato l'isola di statuti civili e penali nel 1569 per organizzare la sua governance e protezione.
La regione della Galeria, poi attaccata al molo di Chiomi, fu quasi disabitata nel XVI secolo a causa delle incursioni saracene e barbariche. I genovesi avevano costretto le comunità locali a finanziare queste torri per proteggere le zone costiere. La Torre Galeria, situata su un promontorio roccioso tra due spiagge, ha svolto un ruolo chiave nel monitoraggio dell'omonimo Golfo e della foce del Fango, un luogo strategico per il commercio e la difesa.
Nel XIX secolo, dopo il trasferimento della Corsica in Francia, la torre perse il suo uso militare. Il sito divenne gradualmente un luogo di interesse storico e turistico, soprattutto dopo la sua protezione nel 1994 come monumento storico. Oggi, simboleggia il patrimonio genovese in Corsica e gli sforzi passati per controllare una costa a lungo minacciata dai pirati.
La torre fa parte di un notevole paesaggio naturale, tra macchia mediterranea e foreste protette, vicino alla Riserva Naturale della Scandola e alla Valle del Fango, classificata come riserva della biosfera dall'UNESCO. La sua storia riflette la posta geopolitica del Mediterraneo nei secoli XVI-XV, segnata da conflitti tra Genova, le potenze barbariche e i regni europei.
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Il futuro
La torre è stata parzialmente restaurata e il negozio restaurato nel 1977 per servire come sistemazione scenica.
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