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Tre dolmen à L'Île-d'Yeu en Vendée

Vendée

Tre dolmen

    1 Route du Ponant
    85350 L'Île-d'Yeu
Trois dolmens
Trois dolmens
Trois dolmens
Trois dolmens
Trois dolmens
Trois dolmens
Trois dolmens
Trois dolmens
Trois dolmens
Trois dolmens
Trois dolmens
Trois dolmens
Trois dolmens
Trois dolmens
Trois dolmens
Trois dolmens
Trois dolmens
Crédit photo : Liberliger - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di dolmen
1883
Prima ricerca di Auger
1889
Classificazione monumento storico
1909
Seconda ricerca di Baudouin
1914
Studio di mobili di Baudouin
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tre dolmen : classificazione per elenco 1889

Dati chiave

Augustin Auger - Giustizia della pace e archeologo Primo ricercatore nel 1883
Marcel Baudouin - Archeologo Ricerche e studi 1909-1914

Origine e storia

I tre dolmen dell'isola di Yeu, compreso il Dolmen de la Planche-à-Puare, datano dal neolitico. Questo sito megalitico si distingue per la sua architettura dolmen con corridoi transeptati, paragonabile a quelli di Pornic. Il corridoio, di fronte a sud-est, serve tre camere funerarie, una delle quali era originariamente coperta da due lastre. Gli scavi hanno rivelato un sofisticato sistema di chiusura, con orthostat che riducono l'ingresso a 0,56 m, suggerendo un desiderio di sigillare l'accesso.

I dolmen furono esplorati per la prima volta nel 1883 da Augustin Auger, giustizia della pace, e poi nel 1909 da Marcel Baudouin. Radiò un monumento storico nel 1889, consegnò ossa umane, oggetti ossei, flint tagliati e un piccolo vaso associato alla cultura campaniforme. Le scoperte includono anche tracce di lavoro post-mortem sulle ossa, indicando elaborati rituali funebri. I mobili, ora conservati al Museo Dobbreed, testimoniano una dozzina di sepolture.

Gli scavi di Auger portarono alla luce un cairn parzialmente visibile, ora estinto, così come un ammasso di conchiglie a 4 m dall'ingresso, composto da patelle, bigorneaux e cozze, mescolate con ossa animali e teasse ceramiche. Le lastre, in orthognesis nonostante la presenza locale di quarzo, suggeriscono una scelta deliberata di materiali. Baudouin ha anche identificato tre denti di cachalot, rinforzando l'ipotesi di scambi o pratiche simboliche legate al mare.

L'architettura interna rivela peculiarità, come un'altezza del soffitto variabile (1 m alla croce delle camere) e un pavimento in pietra piatta nella camera da letto principale. La cella nord-occidentale inferiore ospitava uno scheletro in posizione laterale, accompagnato da un anello osseo e da ossa animali. Le camere laterali contenevano ossa sovrapposte, separate da lastre, illustrando un riutilizzo multigenerazionale del sito.

Il Dolmen de la Planche-à-Puare fa parte di una rete megalitica regionale, con somiglianze architettoniche come il dolmen du Riholo. Il suo studio, documentato da Auger e Baudouin, offre preziose informazioni sulle pratiche funerarie neolitiche a Vendée. Gli oggetti scoperti, tra cui pietre netting e stampe di cereali su un vaso, evocano una società organizzata intorno all'agricoltura, alla pesca e ai rituali complessi.

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