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Tre allineamenti e due tumuli à Masquières dans le Lot-et-Garonne

Lot-et-Garonne

Tre allineamenti e due tumuli

    2150 Route de Cahors
    47370 Masquières
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di monumenti
1842
Primo ingresso scritto
1877
Studio di Georges Tholin
1952
Monumento storico
1958-1959
Scavi archeologici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tre allineamenti e due tumuli (caso E 39): iscrizione per ordine del 17 aprile 1952

Dati chiave

A. Ducourneau - Storico locale Autore della prima menzione nel 1842.
Georges Tholin - Erudit e archivista Descritto cinque monumenti nel 1877, schizzi conservati.
Comte J. de Bonnal - Collettore privato Oggetti conservati dagli scavi.
M. Humbert - Archeologo Diretto gli scavi del 1958-1959, suggerì un sesto monumento.

Origine e storia

La necropoli megalitica di Bosc, situata al confine tra Masquières e Tournon-d'Agenais en Lot-et-Garonne, è un gruppo di costruzioni megalitiche risalenti al periodo neolitico. Anche se spesso chiamato Alignments Bosc, non è un allineamento menhir, ma una serie di sette monumenti distinti: tre vicoli funerari, due tumuli, un cluster stony e un edificio ormai estinto. Queste strutture, conosciute localmente come Toumbos dels Djayans (Tombeaux des Géants), coprono 300 metri e furono menzionate nel 1842 da A. Ducourneau, e studiate da vari studiosi locali nel XIX secolo.

Gli scavi condotti nel 1958-1959 da Mr. Humbert, R. Loubradou e M.-C. Cauvin chiarirono la natura dei monumenti. Le tre navate funerarie, orientate lungo vari assi, consistevano di orthostats (galle verticali) e contenevano oggetti flint, rifiniture e resti di animali, rivelando complesse pratiche funerarie. I due tumuli, parzialmente scavati, avevano dimensioni variabili, lunghe 7 metri. Un sesto monumento, suggerito da M. Humbert, e un settimo, descritto da Georges Tholin nel 1877, completano questa collezione classificata come monumento storico nel 1952.

Gli oggetti scoperti, come coltelli flint, frecce a spina o un perno di legno, sono stati conservati in collezioni private, tra cui quello del conte J. de Bonnal. Le note di Georges Tholin, archivisti locali, rimangono una preziosa fonte per comprendere la configurazione originale del sito. Oggi, la necropoli illustra l'importanza delle sepolture collettive nella regione neolitica di Aquitania, anche se il suo stato di conservazione varia, alcuni elementi che sono scomparsi dal XIX secolo.

La stony L-mas, interpretata come i resti di un monumento megalitico, e l'edificio estinto, descritto da Tholin come un vicolo funebre lungo 6 metri, evidenziano la diversità architettonica del sito. Studi di successo hanno evidenziato l'evoluzione delle pratiche funerarie, dall'erezione dei monumenti al loro riutilizzo o abbandono, riflettendo i cambiamenti sociali e culturali nelle comunità neolitiche della regione.

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