Costruzione di Via Domitia 118 av. J.-C. (≈ 100 av. J.-C.)
Il lavoro inizia sotto Cneus Domitius Ahenobarbus.
1987
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 1987 (≈ 1987)
Protezione della sezione Castelnau-le-Lez.
2022
Ricerche archeologiche a Loupian
Ricerche archeologiche a Loupian 2022 (≈ 2022)
Scoperta di una sezione larga 18 metri.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Via Domitia (sezione) (Box B 22-25; A 567 a 570, 572, 573, 5404 a 5406, 5408) : entrata per ordine del 5 febbraio 1987
Dati chiave
Cneus Domitius Ahenobarbus - Proconsulente romano
Iniziatore della Via Domitia nel -118.
Marcus Fonteius - Produttore in Gaul
Accusato di malessere per la sua manutenzione.
Auguste - Imperatore romano
Narbona sviluppata e via Julia Augusta.
Origine e storia
La via Domitia, costruita dal 118 a.C. sotto l'impulso del proconsole Cneus Domitius Ahenobarbus, fu la prima strada romana in Gallia. Collegava l'Italia all'Ispania attraversando il Narbonnaise Gaul, facilitando i viaggi militari, il commercio e la coesione della rete stradale imperiale. Il suo percorso, punteggiato di miglia e opere d'arte come ponti, ha seguito un percorso il più dritto possibile, adattato ai terreni.
La sezione Castelnau-le-Lez, elencata come monumento storico nel 1987, fa parte di questa rete strategica. Il percorso ha attraversato città chiave come Nîmes (Nemausususus), dove è entrato attraverso la Porta di Augusto, e Beaucaire (Ugernum), segnando il suo passaggio con resti archeologici ancora visibili. A Castelnau-le-Lez, questa sezione testimonia l'importanza della regione nelle antiche comunicazioni, collegando le Alpi alla costa mediterranea.
La Via Domitia è stata progettata per durare, con una struttura stratificato di ghiaia e ciottoli, a volte pavimentata in aree urbane. Dopo la caduta dell'Impero Romano, alcune delle sue sezioni furono riutilizzate nel Medioevo, integrate in strade medievali come la Strata francesa. Il suo patrimonio persiste nella toponymy locale e nelle scoperte archeologiche, come la sezione riesumata a Loupian nel 2022, rivelando una larghezza totale di 18 metri.
Il percorso ha svolto un ruolo economico importante, stimolando gli scambi tra le città galliche e romane. Le pietre miliari, come quelle visibili a Beaucaire o Manduel, segnarono le distanze e le successive riparazioni. A Castelnau-le-Lez, la sezione protetta corrisponde ad un segmento chiave tra il Rodano e i Pirenei, illustrando l'adattamento romano ai vincoli geografici, come l'incrocio del Lez.
Il suo layout, documentato da fonti antiche come la tavola di Puisinger o le tazze di Vicarello, mostra una pianificazione rigorosa. La via Domitia evitò Marsiglia, poi indipendente, ma collegava centri strategici come Narbona (Narbo Martius), fondata nel -118 a.C. come colonia romana. Il suo patrimonio comprende anche monumenti correlati, come l'arco trionfale di Glanum o il Ponte di Giulietta vicino a Apt.
Oggi, questa sezione è una preziosa testimonianza archeologica, protetta per il suo valore storico. Ricorda l'integrazione della Gallia di Narbonnaise nell'Impero Romano e l'ingegneria duratura dei modi antichi, ancora visibile nel paesaggio moderno.