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Dolmen tumulus à Ploudalmézeau dans le Finistère

Finistère

Dolmen tumulus


    29830 Ploudalmézeau
Di proprietà del Dipartimento
Tumulus à dolmen
Tumulus à dolmen
Tumulus à dolmen
Tumulus à dolmen
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Tumulus à dolmen
Tumulus à dolmen
Tumulus à dolmen
Tumulus à dolmen
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Tumulus à dolmen
Tumulus à dolmen
Tumulus à dolmen
Tumulus à dolmen
Crédit photo : Larvor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
XIXe siècle
Époque contemporaine
2800 av. J.-C.
2700 av. J.-C.
100 av. J.-C.
1900
2000
Néolithique final
Burrowing sotto un cairn circolare
4200 av. J.-C.
Costruzione di dolmen sud e centrali
3600 av. J.-C.
Costruzione di dolmen nord
21 avril 1955
Monumento storico
1959
Primo carbonio datazione 14 in Europa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tumulus in dolmen: per ordine del 21 aprile 1955

Dati chiave

Pierre-Roland Giot - Archeologo Scavi e restauri diretti (1954-1972).

Origine e storia

Il cairn di Carn Island, situato nel comune di Ploudalmezeau a Finistère, è un notevole complesso megalitico del neolitico. Si compone di un cairn primario trapezoidale, costruito intorno al 4200 a.C., contenente tre dolmen allineati con corridoio e volta di corporatura. Questa canna è stata coperta nel neolitico finale da un "divieto massivo circolare", senza entrata, che costituisce un esempio unico di trasformazione architettonica.

Gli scavi effettuati tra il 1954 e il 1972 da Pierre-Roland Giot rivelarono che i dolmen centrali, datati dal carbonio 14 nel 1959, sono 1.600 anni più vecchi della più antica piramide egiziana, sconvolgendo la conoscenza del megalitismo europeo. I dolmen meridionali e centrali, costruiti intorno al 4200 a.C., preceduti da secoli dai dolmen settentrionali (c. 3600 a.C.), la cui camera divisa in due sottospazi testimonia un'evoluzione architettonica.

Durante la seconda guerra mondiale, i tedeschi in parte distrussero il cairn per installare un casemate, danneggiando i dolmen del sud. Classificato monumento storico nel 1955, il sito è stato restaurato tra il 1967 e il 1972, tra cui la ricostruzione delle volte e il consolidamento delle pareti. Oggi, il cairn secondario, di forma circolare, domina Carn Island, accessibile a bassa marea da una strada di rocce.

I mobili scoperti (perle, ceramiche, strumenti flint) suggeriscono un uso funebre e rituale su più di un millennio. Il più recente dolmen nord offre un arredamento separato, risalente a circa 3000 a.C., indicando una riappropriazione tardiva del sito. L'allineamento dei dolmen al sole sorgente del solstizio invernale e la loro sofisticata architettura sottolineano il loro ruolo simbolico e astronomico.

L'isola di Carn, un'isola costiera del Mar Celtico, era originariamente un sito continentale affacciato sul mare di 20 metri durante il Neolitico medio, prima dell'ascesa delle acque. Il cairn primario, inizialmente visibile e imponente, è stato deliberatamente sepolto sotto la canna circolare, forse per segnare una rottura culturale o religiosa. Questo "divieto massivo" rimane un mistero archeologico, senza equivalente conosciuto in Europa.

Di proprietà del dipartimento Finistère, il Cairn dell'isola di Carn illustra l'ingegno dei costruttori neolitici e la loro padronanza delle tecniche di costruzione in pietra a secco. Il lavoro di Giot ha salvato questo patrimonio unico, ponendo domande persistenti sulle pratiche funerarie e le credenze nelle società preistoriche di Breton.

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