Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Tumulus du Château Bû a Saint-Just en Ille-et-Vilaine

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Tumulus
Ille-et-Vilaine

Tumulus du Château Bû a Saint-Just

    Poubreuil
    35550 Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Tumulus du Château Bû à Saint-Just
Crédit photo : GO69 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100 av. J.-C.
0
1900
2000
vers 3500 av. J.-C.
Costruzione di dolmen originali
vers 1500 av. J.-C.
Trasformazione in menhir tumulus
1975
Monumento storico
1989
Il fuoco della Lande de Cojoux
1990-1991
Ricerche archeologiche condotte da Briard
XIXe - début XXe siècle
Prima descrizioni scritte
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tumulus sormontato da menhirs dit Le château Bû (cad. ZW 155): classificazione per decreto del 28 febbraio 1975

Dati chiave

Paul Bézier - Storia e archeologia Autore di un inventario di megaliti in Ille-et-Vilaine (1883).
Paul Banéat - Storico locale Descritto il tumulo nella sua opera (1929).
Jacques Briard - Archeologo, Direttore delle Scavi Ha condotto le campagne 1990-1991, autore di importanti studi.

Origine e storia

Il tumulo di Château Bû, a Saint-Just en Ille-et-Vilaine, è un eccezionale edificio megalitico, unico in Europa. Datato dal neolitico (circa 3500 a.C.), è costituito da un dolmen originale coperto, all'età del bronzo (circa 1500 a.C.), da un tumulo sormontato da quattro menhir in quarzo bianco e schist blu. Questo complesso sito combina un corridoio centrale, due celle laterali e una camera terminale, il tutto incluso in una cairn con pareti concentriche. Gli scavi del 1990-1991 rivelarono una sovrapposizione delle strutture funerarie, dimostrando il riutilizzo rituale in diversi millenni.

Il monumento è stato descritto nel XIX secolo da autori come Bézier e Banéat, che menzionano una leggenda locale dei sacrifici annuali. Raggiunse un monumento storico nel 1975, subì danni durante il fuoco della Lande de Cojoux nel 1989, con conseguente campagna di scavo guidata da Jacques Briard. Questa ricerca ha rivelato una piramide corbelled in cima al tumulo (distrutto nel 1990), così come tre singole tombe di bronzo-età, scavate ai piedi dei menhirs. I mobili archeologici, compresi vasi, lame e ciondoli, confermano un'occupazione continua del sito.

L'architettura del tumulo suggerisce una costruzione a tre stadi: un primo dolmen neolitico, poi coperto da una terre monumentale con menhir, poi riordinato per ospitare singole sepolture. Menhirs, alcuni dei quali potrebbero essere "indicatori" di tombe, rinforzano il carattere sacro del luogo. La presenza di cupole su lastre e strutture in legno crollate in tombe rivela pratiche funerarie evolutive. Questo sito illustra la transizione tra le tradizioni neolitiche megalitiche e i singoli culti dell'età del bronzo.

Gli scavi rivelarono anche una piccola caratteristica mobilia funeraria, come un vaso biconico a cinque angoli del 1500 a.C., legato alla cultura del tumulo Armo Ricano. Ceramica e strumenti flint del dolmen (circa 3500 a.C.) contrastano con l'assenza di mobili in alcune tombe, suggerendo lo stato sociale differenziato. Il tumulo, di proprietà del dipartimento, rimane una grande testimonianza delle pratiche religiose e funerarie della Bretagna preistorica, combinando innovazione architettonica e riappropriazione simbolica.

L'interpretazione degli archeologi evidenzia il possibile riutilizzo di un dolmen precedente, integrato in un insieme più ampio. I menhir di quarzo, allineati o eretti, potrebbero segnare tombe di personaggi importanti, mentre il loro layout accentua la monumentalità del sito. Anche se parzialmente distrutto, il tumulo mantiene una struttura complessa, con pareti concentriche e lastre accuratamente attrezzate. Il suo studio continua a far luce sulle dinamiche culturali tra il Neolitico e l'età del bronzo nell'Armorico.

Collegamenti esterni