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Giacche del Teatro Gallo-Romano di Argentomagus à Saint-Marcel dans l'Indre

Indre

Giacche del Teatro Gallo-Romano di Argentomagus

    20 Rue Claude Laudu
    36200 Saint-Marcel
Vestiges du théâtre gallo-romain dArgentomagus
Vestiges du théâtre gallo-romain dArgentomagus
Vestiges du théâtre gallo-romain dArgentomagus
Vestiges du théâtre gallo-romain dArgentomagus
Vestiges du théâtre gallo-romain dArgentomagus
Vestiges du théâtre gallo-romain dArgentomagus
Vestiges du théâtre gallo-romain dArgentomagus
Vestiges du théâtre gallo-romain dArgentomagus
Vestiges du théâtre gallo-romain dArgentomagus
Vestiges du théâtre gallo-romain dArgentomagus
Crédit photo : Dominique Robert Repérant - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
200
300
400
500
600
1900
2000
Ier siècle (début)
Costruzione del primo teatro
IIe siècle (milieu)
Smobilitazione e ricostruzione
Fin IVe - début Ve siècle
Abbandonamento del sito
23 mars 1970
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Parcheggi contenenti i resti del teatro gallo-romano e quello utilizzato come accesso (cad. D 683 a 687, 1604): classificazione per ordine del 26 marzo 1970

Dati chiave

Tibère - Imperatore romano Reigns durante la costruzione iniziale.
Françoise Dumasy - Archeologo Ricerche e studi negli anni '80.

Origine e storia

Il Teatro Gallo-Romano di Argentomagus, situato a Saint-Marcel a Indre, è un edificio ibrido di tipo teatro-amphitheatre, costruito nel primo secolo. Fa parte di un antico contesto urbano segnato dal suo ruolo di giunzione stradale, attestato dal tavolo Puisinger e dal percorso Antonin. Il sito, situato a ovest del nucleo urbano, è associato a un tempio, formando un santuario suburbano.

La storia del monumento rivela due fasi distinte: un primo teatro, costruito sotto Tiberio o intorno alla metà del primo secolo, è profondamente ridisegnato alcuni decenni dopo, prima di essere smantellato nel secondo secolo per cedere il passo a un secondo, più grande e regolare teatro. Quest'ultimo, con una cantina di 85 m di diametro e un edificio scenico, illustra l'evoluzione delle tecniche costruttive gallo-romane. I materiali del primo teatro vengono riutilizzati e vengono aggiunti vomiti per facilitare l'accesso agli spettatori.

Il sito fu abbandonato tra la fine del quarto e l'inizio del quinto secolo, con parziale recupero dei materiali nel Medioevo. I resti, compresi gli stand in pietra, un'orchestra ellittica e tracce di colonnato, testimoniano questa doppia occupazione. Ranked un monumento storico nel 1970, il teatro offre preziose informazioni sulle pratiche culturali e religiose della Gallia romana, in una regione poi attraversata da importanti assi commerciali.

Gli scavi archeologici, compresi quelli guidati da Françoise Dumasy negli anni '80, hanno chiarito le caratteristiche di cronologia e architettura del sito. Gli studi evidenziano l'adattamento degli edifici a vincoli topografici, come testimonia la forma irregolare del primo teatro, sostenuta da una pendenza naturale. Il secondo teatro, invece, presenta un piano più geometrico, riflettendo il desiderio di una maggiore monumentalizzazione.

Oggi i resti di Argentomagus, integrati nel museo e nei siti archeologici locali, costituiscono un patrimonio eccezionale per comprendere l'urbanizzazione e il tempo libero nelle città secondarie della Gallia romana. La loro conservazione permette di studiare gli scambi culturali tra Roma e le popolazioni locali, così come l'organizzazione sociale intorno alle performance pubbliche, riservando luoghi d'onore per i notabili.

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