Costruzione stimata della villa Ve siècle (≈ 550)
Periodo di costruzione secondo scavi.
1969-1971
Principali ricerche archeologiche
Principali ricerche archeologiche 1969-1971 (≈ 1970)
Campagne che hanno rivelato mosaici e strutture.
28 mai 2025
Protezione giuridica del sito
Protezione giuridica del sito 28 mai 2025 (≈ 2025)
Ordine di iscrizione di appezzamenti archeologici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il sito archeologico del Palat, per le sue parti situate sui seguenti pacchi, situato sulla sezione AS del cadastre: Parcel 190, in tutto con il suo seminterrato; il punto nord-ovest di Parcel 198, con il suo seminterrato; il pacco 310 in tutto con il suo seminterrato, ad eccezione del diritto di via occupato da una nave: registrazione per ordine del 28 maggio 2025
Dati chiave
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Le fonti non menzionano attori storici.
Origine e storia
La villa gallo-romana di Palat, situata a Saint-Émilion, è stata scoperta grazie agli scavi archeologici effettuati tra il 1969 e il 1971, integrati da campagne successive. Questo sito si distingue per la sua architettura atipica a Gironde, con una galleria di facciata e parti prominenti, più comuni nelle valli del Reno e della Moselle. Le scoperte includono più di 200 m2 di mosaici, una facciata con una galleria peristyle, salotti e un grande stagno.
Gli scavi hanno permesso di stimare la costruzione della villa intorno al V secolo. Questo modello architettonico, raro nella regione, suggerisce influenze esterne o un adattamento locale di stili più diffusi in Europa del Nord. Il sito era parzialmente protetto da un decreto nel 2025, che copre diversi trame e il loro seminterrato, ad eccezione di un edificio moderno su uno di loro.
La posizione del sito, sebbene documentata (10 Impasse de la Côte, Saint-Émilion), è considerata di scarsa precisione (nota 5/10). Gli elementi protetti includono significativi resti archeologici, che testimoniano l'importanza storica di questa villa nel contesto gallo-romano della Gironda.
Gli scavi hanno rivelato strutture domestiche e decorative, come i mosaici, che offrono una panoramica della vita aristocratica o ricca del tempo. Queste scoperte evidenziano il ruolo di Saint-Émilion come luogo di residenza per un'élite locale, integrata nelle reti culturali ed economiche della tarda Gallia romana.
Il sito non è esplicitamente menzionato come aperto al pubblico in fonti disponibili, ma la sua protezione legale lo rende un importante patrimonio archeologico di Nuova Aquitania. I dati provengono principalmente dal database Monumentum e dagli archivi interni relativi alla sua protezione.
La villa Palat illustra l'adattamento dei modelli architettonici gallo-romani nella Francia sudoccidentale, evidenziando gli scambi culturali tra le regioni dell'Impero Romano. Il suo studio contribuisce ad una migliore comprensione delle dinamiche sociali ed economiche della Gironda in questo momento.