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Villa Gros a Clermont-Ferrand dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Patrimoine de vilégiature
Villa

Villa Gros a Clermont-Ferrand

    2 Boulevard Claude-Bernard
    63000 Clermont-Ferrand
Proprietà privata
Crédit photo : Alexandre.chassignon - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1936-1937
Costruzione della villa
1961-1978
Proprietà del Gruppo Michelin
2009
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La villa nella sua interezza, compresi i suoi interni, il suo cancello d'ingresso e il terreno della sua trama (Box HI 19): iscrizione per ordine del 23 dicembre 2009

Dati chiave

Jean-Auguste Gros - Sponsor industriale Proprietario iniziale, industriale clermontiano.
Georges Michaud - Architetto Designer della villa, sintesi stilistica.
Famille Hibou - Occupatori simbolici Da' il suo soprannome alla villa.

Origine e storia

Villa Gros, costruita nel 1936-37 a Clermont-Ferrand, fu commissionata dall'industriale locale Jean-Auguste Gros all'architetto Georges Michaud. Questo progetto incarna una fusione unica di correnti architettoniche degli anni '30: classicismo borghese (piano massizzato, casa padronale), Art Deco (portale di arenaria smerigliato blu, colonna perron, pergola), e modernismo internazionale ( volumi puliti, materiali innovativi). Lo stile "nave", visibile in balconi tubolari semicircolari, e regionalismo, presenti in facciate, rafforzano il suo carattere ibrido. La villa segna una transizione tra la casa borghese prima del 1914 e il padiglione del dopoguerra contemporaneo.

La proprietà, organizzata su quattro livelli (semi-centro con garage e caldaia, piano terra dedicato alle sale di ricevimento, pavimenti riservati per camere da letto e uno studio con terrazza), riflette il facile stile di vita del suo sponsor. Venne acquisita dal gruppo Michelin tra il 1961 e il 1978, prima di essere soprannominato "Villa Hibou" dopo la sua occupazione dalla famiglia omonima dal 1968. La sua iscrizione in monumenti storici nel 2009, che copre l'intero edificio (interni, cancello, trama), sottolinea il suo valore di patrimonio come testimonianza degli esperimenti architettonici degli anni '30.

L'architetto Georges Michaud distribuisce un vocabolario eclettico: capitali stilizzati, cornici di terra e giardinieri di arenaria dialogano con linee fluide e aperture generose. La villa, situata a 2 boulevard Claude-Bernard, incarna anche l'influenza industriale di Clermont-Ferrand, una città caratterizzata da dinastie come Michelin o Gros. Il suo portale monumentale, decorato con piastrelle di arenaria blu, e i suoi interni conservati lo rendono un raro esempio di sintesi tra tradizione locale e avanguardia internazionale, caratteristica del periodo interbellico in Auvergne.

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