Costruzione della villa 1909-1911 (≈ 1910)
Diretto da Blanchi per Felix Enos.
1991
Acquisizione da parte dei promotori
Acquisizione da parte dei promotori 1991 (≈ 1991)
Acquisto da tre aziende immobiliari.
23 octobre 1992
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 23 octobre 1992 (≈ 1992)
Protezione frontale e tetto.
1er quart XXe siècle
Periodo di costruzione
Periodo di costruzione 1er quart XXe siècle (≈ 2025)
Stile architettonico Belle Époque.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Façades and Roofing (Box KV 30): Registrazione per ordine del 23 ottobre 1992
Dati chiave
Jean-Baptiste Blanchi - Architetto
Designer della villa Enos.
Michel de Tarnowski - Sculptore
Autore di decorazioni di stucco.
Félix Enos - Sponsor
Prima proprietaria della villa.
Origine e storia
La villa El Patio, originariamente chiamata Villa Enos o Chalet Enos, fu costruita tra il 1909 e il 1911 per Félix Enos dall'architetto Nizza Jean-Baptiste Blanchi. Quest'ultimo, una figura locale di eclettismo architettonico, ha progettato una casa emblematica della Belle Époque, incorporando elementi Art Nouveau e ricca decorazione di stucchi. Lo scultore Michel de Tarnowski, noto per il suo lavoro sulle facciate Niçois, ha fatto gli ornamenti esterni, mentre un giardino invernale è stato costruito all'interno, riflettendo il gusto dell'epoca per gli spazi luminosi e vegetati.
Acquisita nel 1991 da tre società di promozione immobiliare, la villa è stata classificata come monumento storico il 23 ottobre 1992 per le sue facciate e tetto, conservando così una rara testimonianza della bella urbanistica balneare dell'inizio del XX secolo. Ha anche beneficiato dell'etichetta "Twentieth Century Heritage", evidenziando la sua importanza nel patrimonio architettonico regionale. Situato a 18 rue Cronstadt, all'angolo di Rue du Maréchal-Joffre, illustra lo splendore delle residenze borghesi costruite durante l'età d'oro della Costa Azzurra.
Fonti disponibili, tra cui Wikipedia, Monumentum e il Ministero della Cultura, confermano la sua attribuzione a Blanchi e Tarnowski, così come il suo status di proprietà privata. La villa oggi incarna un patrimonio fragile, segnato dalle postazioni di conservazione e valorizzazione delle ville storiche di Nizza, spesso minacciate dalla pressione immobiliare.
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