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Villa La Pérollière à Saint-Pierre-la-Palud dans le Rhône

Villa La Pérollière

    Route Sans Nom
    69210 Saint-Pierre-la-Palud
Proprietà di un istituto pubblico
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Villa La Pérollière
Crédit photo : Dominique Robert - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1886-1890
Costruzione della villa
1942
Vendita a società di gas
1992
Classificazione monumento storico
2023
Completamento lavori di ristrutturazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Villa; facciate e tetti degli edifici agricoli (Box AB 92, 88): iscrizione per ordine del 18 maggio 1992

Dati chiave

Félix Mangini - Ingegnere e filantropo Sponsor e primo proprietario.
Gaspard André - L'architetto di Lione Designer della villa.
Louis Bardey - Pittore Autore del soffitto della sala biliardo.
Jean-Baptiste Poncet - Pittore Autore dei fregi della cappella.
Lucien Bégule - Vetreria master Creatore delle finestre delle scale.

Origine e storia

Villa La Pérollière, conosciuta anche come Villa Mangini, è una grande residenza in stile neofiorentino costruita alla fine del XIX secolo. Situato a Saint-Pierre-la-Palud nel dipartimento del Rodano, è stato costruito tra il 1886 e il 1890 per Félix Mangini, ingegnere e pioniere ferroviario in Francia. Questo filantropo lo ha reso la sua residenza estiva, affidando il suo disegno all'architetto di Lione Gaspard André, noto per i suoi successi come il Théâtre des Célestins o la fontana Jacobin. La villa, con una superficie di 2.700 m2, si distingue per le sue decorazioni interne, tra cui una sala biliardo decorata con un soffitto dipinto da Louis Bardey, una cappella decorata con fregi di Jean-Baptiste Poncet, e una scala decorata con vetrate di Lucien Bégule.

Nel 1942 i discendenti di Felix Mangini vendettero la proprietà alla compagnia di gas di Lione. Passò poi nelle mani di EDF, poi Enedis, che intraprese importanti ristrutturazioni realizzate dalla ditta OXYGEN ARCHITECTURE, completata nel 2023. Oggi la villa ospita un centro di formazione. All'esterno, le iniziali intrecciate M e S ricordano l'unione delle famiglie Mangini e Seguin. Classificato come monumento storico dal 1992, incarna il patrimonio architettonico e industriale della regione.

La villa La Pérollière illustra il know-how degli artigiani di Lione della fine del XIX secolo, mescolando influenze neo-florentine e tecniche locali. La sua storia riflette anche i cambiamenti economici della regione da residenza privata ad uso pubblico, mantenendo il suo prestigio architettonico. Elementi protetti includono facciate, tetti e alcuni edifici correlati, riflettendo la ricchezza di questo patrimonio conservato.

Collegamenti esterni