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Villa Le Typhonium a Wissant dans le Pas-de-Calais

Patrimoine classé
Maison d'architecte
Patrimoine de vilégiature
Villa
Pas-de-Calais

Villa Le Typhonium a Wissant

    1-3 Rue du Calvaire des Marins
    62179 Wissant
Villa Le Typhonium à Wissant
Villa Le Typhonium à Wissant
Villa Le Typhonium à Wissant
Villa Le Typhonium à Wissant
Crédit photo : Velvet - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1891
Costruzione iniziale
1911
Espansione della villa
1985
Classificazione monumento storico
2016
Film girato *Ma Loute*
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fronti e terrazze (Box AD 27, 29): iscrizione con decreto del 29 novembre 1985

Dati chiave

Edmond De Vigne - Architetto Designer della villa nel 1891.
Adrien Demont - Pittore e proprietario Sponsor con Virginie Breton.
Virginie Breton - Pittore e scultore Autore del bassorilievo del 1911.
Bruno Dumont - Filmmaker Usata la villa per *Ma Loute* (2016).

Origine e storia

La villa Le Typhonium, situata a Wissant nel dipartimento Pas-de-Calais, è una costruzione atipica di stile tolemaico neo-egiziano. Costruito nel 1891 dall'architetto belga Edmond De Vigne per la coppia di pittori Adrien Demont e Virginie Breton, si distingue per le sue facciate in mattoni e marmo, così come le sue terrazze in cemento. La sua espansione nel 1911 includeva una porta monumentale ispirata alla Porta Dendérah in Egitto, decorata con un bassorilievo scolpito da Virginie Breton raffigurante la sua famiglia in costumi egiziani, accanto a un aereo Louis Blériot, simbolo della modernità.

Durante la seconda guerra mondiale, la villa subì un incendio distruggendo la sua decorazione interna in legno neo-Flamand. Nonostante ciò, mantiene il suo carattere eccezionale, riflettendo l'influenza artistica e architettonica della Scuola Wissant, una casa creativa attiva dal 1889 al 1940. Il Typhonium è stato anche utilizzato come decorazione per il film Ma Loute di Bruno Dumont (2016), rafforzandone l'ancoraggio culturale.

Wissant, la località balneare di Boulonnais, ha sperimentato un boom turistico alla fine del XIX secolo, attirando artisti e borghesi alla ricerca di resort. La villa si inserisce in questo contesto di trasformazione costiera, segnato dall'urbanizzazione delle dune e dalla nascita dell'architettura eclettica. Oggi, rimane un simbolo del patrimonio locale, protetto come monumenti storici dal 1985.

Il sito Wissant, tra Caps Gris-Nez e Blanc-Nez, è anche caratterizzato da una forte erosione costiera, un importante problema ambientale dal XX secolo. Questo contrasto dinamico con il carattere conservato della villa, appollaiato su una collina riparata dagli assalti del mare. Il Typhonium incarna così sia la fragilità che la resilienza del patrimonio costiero.

I pittori Adrien Demont e Virginie Breton, figure centrali della Scuola Wissant, hanno reso questa villa la loro residenza e laboratorio. Il loro lavoro, ispirato ai paesaggi marittimi e alle luci della Costa Opale, ha contribuito alla fama artistica della regione. La villa, con la sua storia d'arte e di architettura, illustra l'alleanza tra creazione e patrimonio.

Infine, la villa Le Typhonium fa parte di un territorio ricco di storia, dai resti preistorici alle occupazioni militari della seconda guerra mondiale. La sua architettura eclettica e il suo legame con la Scuola di Wising lo rendono un monumento emblematico, all'incrocio dei beni artistici, storici e naturali della Costa Opale.

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