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Villa moresca a Hendaye dans les Pyrénées-Atlantiques

Patrimoine classé
Patrimoine de vilégiature
Villa mauresque

Villa moresca a Hendaye

    2-4 Rue des Pêcheurs
    64700 Hendaye
Proprietà privata
Villa mauresque à Hendaye
Villa mauresque à Hendaye
Villa mauresque à Hendaye
Villa mauresque à Hendaye
Villa mauresque à Hendaye
Villa mauresque à Hendaye
Villa mauresque à Hendaye
Villa mauresque à Hendaye
Villa mauresque à Hendaye
Villa mauresque à Hendaye
Crédit photo : Trailers Museum - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1759
Battaglia dei Cardinali
1793
Istruzione del vecchio forte
1865
Costruzione iniziale
1890
Trasformazione di Camino
Années 1950
Ristrutturazione di Légasse
28 décembre 2010
Classificazione storica
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La villa (cad. AM 28) e il suo giardino (cad. AM 27) in pieno: iscrizione per ordine del 28 dicembre 2010

Dati chiave

Jules de Polignac - Conte e capitano Primo costruttore, veterano dell'Algeria.
Docteur Camino - Dottore e sindaco Acquirente nel 1890, importante restauratore.
Louis Légasse - Armatore Trasforma la villa degli anni '50.
Serafin Esuain - Scultore (Ama Guadalupekoa) Autore della statua transfrontaliera.
Marc Légasse - Scrittore basco Autore di *La Petite Sirène*.

Origine e storia

La villa moresca, classificata come monumento storico nel 2010, si trova in Rue des Pêchers a Hendaye (Pyrénées-Atlantiques), sulle antiche mura della città e sulla riva destra dell'estuario di Bidassoa. Questo sito strategico ha segnato una volta il confine tra Francia e Spagna, in un'area di conflitti ricorrenti per il controllo della pesca e della navigazione. L'edificio fu eretto sulle rovine del "vecchio forte" di Hendaye, distrutto nel 1793 dagli eserciti spagnoli durante la guerra contro la Rivoluzione francese.

Il conte Jules de Polignac, capitano dei Cacciatori d'Africa e veterano della campagna algerina, acquisì nel 1865 una trama del ghiaccio del forte distrutto. Costruì un piccolo forte in stile moresco, riutilizzando le pietre delle rovine, riflettendo la sua esperienza nordafricana. Parere, nel 1890 diede la proprietà al Dr. Camino, sindaco di Hendaye e fondatore del Marine Hospital, che lo trasformò aggiungendo due piani e un patio coperto da una finestra.

La villa assume la sua attuale apparizione negli anni '50 sotto l'impulso di Louis Légasse, armatore e genero del Dr Camino. Si apre il patio al cielo e aggiunge elementi decorativi, come la sirena della Légasse, un simbolo di famiglia dal loro villaggio natale di Legasa (Navarre). La villa, ancora di proprietà della famiglia Légasse-Camino, ospita collezioni legate alla storia locale, tra cui un cannone marino recuperato dopo la battaglia dei Cardinali (1759) e ricordi di battaglie napoleoniche.

Il giardino, situato sui resti delle fortificazioni, forma una palma naturale che si affaccia sulla Bidassoa. La villa simboleggia il rinascimento di Hendaye dopo le guerre rivoluzionarie, grazie alle ferrovie, al turismo e alla pesca. La sua architettura eclettica e la sua storia familiare testimoniano gli scambi culturali tra il Paese Basco, il Nord Africa e la Spagna.

Tra gli elementi notevoli, la statua di Notre-Dame de Guadalupe, patrono di Fontarrabie, scolpita da Serafin Esuain, illustra i collegamenti transfrontalieri. L'ufficio di Napoleone conserva opere che evocano le battaglie della Bidassoa e del Nivelle, mentre un pezzo è dedicato alla dinastia Légasse, armatori influenti in Saint-Pierre-et-Miquelon e fondatori della prima compagnia di pesca spagnola (PYSBE).

Collegamenti esterni