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Villa Santo Sospir a Saint-Jean-Cap-Ferrat dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Maison des hommes et des femmes célèbres
Villa
Alpes-Maritimes

Villa Santo Sospir a Saint-Jean-Cap-Ferrat

    14 Avenue Jean-Cocteau
    06230 Saint-Jean-Cap-Ferrat
Villa Santo Sospir à Saint-Jean-Cap-Ferrat
Villa Santo Sospir à Saint-Jean-Cap-Ferrat
Villa Santo Sospir à Saint-Jean-Cap-Ferrat
Villa Santo Sospir à Saint-Jean-Cap-Ferrat
Villa Santo Sospir à Saint-Jean-Cap-Ferrat
Crédit photo : By Lapady - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1931-1935
Costruzione della villa
1950
Arrivo di Jean Cocteau
1952
Breve film di Cocteau
5 mai 1995
Classificazione parziale
1er mars 2001
Etichetta del patrimonio del XX secolo
17 avril 2007
Totale della classificazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La villa (cad. AH 139): iscrizione per ordine del 5 maggio 1995 - La proprietà in totale (tutta la trama con i suoi vari elementi ed edifici degli ex annessi) (Box AH 139): iscrizione per ordine del 17 aprile 2007

Dati chiave

Jean Cocteau - Pittore e poeta Autore di murales (1950-1963).
Francine Weisweiller - Proprietario e patrono Invita Cocteau e trasforma la villa.
Carole Weisweiller - Figlia di Francine Weisweiller Aprire la villa ai visitatori prima della sua vendita.
Martial Houzez - Primo proprietario Sponsor della costruzione (1931-1935).
Henri Lorenzi - Architetto Progettato un boudoir nel 1965 (non realizzato).

Origine e storia

La villa Santo Sospir è una residenza emblematica situata a Saint-Jean-Cap-Ferrat, sulla Costa Azzurra. Costruito tra il 1931 e il 1935 in stile mediterraneo neo-regionalista, si distingue per la sua architettura costituita da un corpo principale ricoperto da un tetto di lunga durata, affiancato da una torre circolare che evoca una colomba. All'interno, le pareti sono quasi interamente decorate con affreschi, ad eccezione della sala da pranzo al bambù e degli spazi tecnici. Il giardino, organizzato in terrazze, conduce ad una spiaggia artificiale attrezzata con un tuffo, riflettendo l'integrazione armoniosa della villa nel suo ambiente costiero.

Nel 1950, Francine Weisweiller, proprietario della proprietà, invitò Jean Cocteau a soggiornare nella villa. Quest'ultimo, sedotto dal luogo, ha cominciato ad adornare le pareti con disegni e dipinti a parete, trasformando l'interno in un'opera d'arte totale. Le sue creazioni, ispirate al Mediterraneo, ai suoi pescatori, al sole e alla mitologia, coprono le sale, le stanze, i corridoi e anche le porte. Cocteau documenta questo lavoro nel suo cortometraggio La Villa Santo Sospir (1952), e la villa appare anche in Le Testament d'Orphee (1960). Fino alla sua morte nel 1963, l'artista fece lunghi soggiorni, lasciando un segno indelebile.

La villa cambia le mani dopo le difficoltà fiscali incontrate da Carole Weisweiller, figlia di Francine. Venduto a un acquirente russo a condizione di preservare le visite pubbliche e effettuare ristrutturazioni, rimane accessibile al pubblico. Classificata come monumento storico nel 1995 per la villa e nel 2007 per l'intera proprietà, ha anche ottenuto l'etichetta Patrimonio del XX secolo nel 2001. Queste protezioni sottolineano la sua importanza culturale, sia per la sua architettura che per le opere di Cocteau, rendendola una testimonianza unica dell'arte e del modo di vivere della Riviera francese nel XX secolo.

Gli affreschi del Cocteau, realizzati tra il 1950 e il 1963, fanno parte di un intenso periodo creativo per l'artista, che esplora temi cari al suo universo poetico. La villa, originariamente costruita per Martial Houzez, è acquistata da Francine Weisweiller, che installa mobili coloniali prima di accogliere Cocteau. I successivi cambiamenti architettonici, come il progetto boudoir di Henri Lorenzi nel 1965, o i restauri dei dipinti intorno al 1985-1990, testimoniano l'evoluzione del sito. Oggi un'associazione garantisce la sua conservazione, perpetuando il suo patrimonio artistico e storico.

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