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Villa Savoye in Poissy dans les Yvelines

Patrimoine classé
Maison d'architecte
Patrimoine de vilégiature
Villa
Yvelines

Villa Savoye in Poissy

    82 Rue de Villiers
    78300 Poissy
Stato
Villa Savoye à Poissy
Villa Savoye à Poissy
Villa Savoye à Poissy
Villa Savoye à Poissy
Villa Savoye à Poissy
Villa Savoye à Poissy
Villa Savoye à Poissy
Crédit photo : Ing.Manga - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1928-1931
Costruzione della villa
1937
Villa dichiarata inabitabile
1940-1945
Occupazione militare
1958
Espropriazione parziale
1965
Monumento storico
2016
Classificazione UNESCO
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La villa (cad. B 642p, 643p): classificazione per decreto del 16 dicembre 1965

Dati chiave

Le Corbusier - Architetto Designer della villa e teorico.
Pierre Jeanneret - Architetto associato Cugino e collaboratore di Le Corbusier.
Pierre Savoye - Sponsor Proprietario di assicurazione e amministratore.
Eugénie Savoye - Sponsor Moglie di Pierre, co-proprietario.
Jean Dubuisson - Restauratore architetto Regia delle prime opere (1963).
Jean-Louis Véret - Restauratore architetto Restauro supervisionato (1985-1992).

Origine e storia

La Villa Savoye, soprannominata "Les Heures clairs" dai suoi proprietari, fu costruita tra il 1928 e il 1931 a Poissy da Le Corbusier e Pierre Jeanneret per la famiglia Savoy. Questo manifesto architettonico illustra i cinque punti dell'architettura moderna: palafitte, terrazza sul tetto, pianta aperta, facciata aperta e finestre bendate. Ordinato come casa di fine settimana, poggia su un appezzamento di sette ettari, liberando il terreno con palafitte in cemento armato.

Progettato come "macchina abitante", la villa fu rapidamente criticata per i suoi difetti pratici: infiltrazione d'acqua, scarsa isolamento termico e acustico e crepe. I Savoia, insoddisfatti, la dichiararono inabitabile nel 1937. Durante la seconda guerra mondiale, fu requisita dai tedeschi e poi dagli americani, prima di essere trasformata in una mansarda di grano da un contadino negli anni '50.

Salvata dalla demolizione nel 1958, la villa fu classificata come monumento storico nel 1965 e restaurata a partire dal 1963. È diventato un simbolo mondiale di architettura moderna, classificato come patrimonio dell'UNESCO nel 2016 con altre 16 opere di Le Corbusier. Oggi, aperto al pubblico, incarna sia il genio che i limiti del funzionalismo, ispirando repliche come Canberra (Australia).

Il progetto iniziale, anche se ridotto per motivi di bilancio, ha in gran parte superato il costo previsto. La villa comprende un garage al piano terra, un soggiorno con terrazza e solarium, e camere organizzate intorno a un patio. Lo stoccaggio integrato e l'assenza di pareti di supporto superflue riflettono l'ideale Corbusiano di semplicità ed efficienza. Nonostante i suoi difetti, rimane un riferimento essenziale nell'architettura del XX secolo.

Nel 2024, un museo dedicato a Le Corbusier e all'architettura moderna deve essere costruito nelle vicinanze, con un collegamento sotterraneo alla villa. Questo progetto, previsto per il 2027, comprenderà spazi espositivi, un auditorium e un centro risorse. La villa Savoye, nonostante i suoi successivi restauri, conserva uno stato considerato "povero" da alcuni esperti, ma il suo ruolo simbolico ora supera la sua funzione originale.

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