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Villa Tholozan o Alberti à Hyères dans le Var

Villa Tholozan o Alberti

    8B Boulevard d'Orient
    83400 Hyères
Proprietà privata
Crédit photo : Jchrisrobert - Sous licence Creative Commons

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1858
Costruzione della villa
1867
Trasmissione a Louise de Sabran-Pontevès
29 octobre 1975
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Villa Tholozan o Alberti: iscrizione per ordine del 29 ottobre 1975

Dati chiave

Duc de Luynes (1802-1867) - Sponsor e primo proprietario Vice Direttore delle Antichità greche ed egiziane.
Frédéric Debacq - Architetto sospetto Il collaboratore e restauratore del duca dello Château de Dampierre.
Louise de Sabran-Pontevès (1864-1914) - Heir e proprietario Nonna del Duca di Luynes.

Origine e storia

Villa Tholozan, conosciuta anche come Villa Alberti, è una villa privata costruita nel 1858 a Hyères, nel quartiere Chateaubriand, sulle alture della città. Sponsorizzato dal Duca di Luynes (1802-1867), vice direttore del Museo delle Antichità greche ed egiziane, è una delle ville più antiche della regione. La sua architettura neo-palladica, caratterizzata da influenze italianezzanti, si distingue per un corpo centrale che evoca un arco trionfale, terrazze di cascata e baie al centro. La villa è stata progettata per massimizzare la luce solare e la vista sul mare, riflettendo il modello delle residenze invernali dell'aristocrazia sotto Napoleone III.

L'edificio è attribuito all'architetto Frédéric Debacq, collaboratore del duca di Luynes durante i suoi viaggi archeologici e i restauri dello Château de Dampierre, insieme a Charles Garnier. Alcuni evocano anche Felix Duban, anche se questa paternità rimane incerta. La villa passò poi per eredità alla marchesa di Tholozan, nata Louise de Sabran-Pontevès (1864-1914), nipote del duca, poi ai suoi discendenti, Honoré (1887-1916), Jules (1886-1946), e infine Alyette de Lareinty-Tholozan (1892-1954). Il suo interno classico, organizzato intorno a un ampio soggiorno che si apre su una terrazza, riflette una preoccupazione estetica incentrata sulla luce e sul paesaggio.

Elencata come monumento storico nel 1975, Villa Tholozan illustra la passione ottocentesca per le ville mediterranee, coniugando prestigio architettonico e arte della vita. Il suo parco, una volta ricco di specie esotiche, ha completato questo lussuoso ambiente, riservato ad un'elite che sverna sulla Costa Azzurra. Oggi in condominio, rimane una grande testimonianza del patrimonio ieroico, accanto ad altre ville contemporanee come la Villa Romana, acquisita dal comune.

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