Costruzione della villa 1897 (≈ 1897)
A cura di Henri Décoret per Jean-Baptiste Lambert.
10 septembre 1990
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 10 septembre 1990 (≈ 1990)
Facciata, tetto, scale e volta protetta.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Façade sur rue, Tetto e Scala con il suo vestibolo (cad. AX 115): iscrizione per decreto del 10 settembre 1990
Dati chiave
Henri Décoret - Architetto
Designer della villa, ispirata a Venezia.
Jean-Baptiste Lambert - Sponsor
Antique parisian, proprietario originale.
Origine e storia
La villa veneziana, situata 7 rue de Belgique a Vichy (Allier), fu costruita nel 1897 dall'architetto Henri Décoret per Jean-Baptiste Lambert, antico pittore e commerciante d'arte a Parigi. Questo edificio si ispira alla Casa d'el Oro di Venezia, mescolando stili gotici e moreschi in un'estetica eclettica tipica delle città d'acqua del tardo XIX secolo. La facciata, decorata con archi rotti, colonne di capitale e motivi vegetali stilizzati, riflette questo sincretismo architettonico.
Il cancello d'ingresso, segnato da un arco sorpassato tipicamente moresco, è incorniciato da colonne con capitelli scolpiti. Al piano superiore, una loggia con finestre curve poggia su balaustre decorate con leoni di Venezia, simboli della Repubblica Veneta. Il balcone, supportato da consolle a testa di leone, riprende questi motivi, mentre le finestre del secondo piano si inseriscono in archi con gancio, caratteristica del gotico sfarzoso.
L'interno conserva elementi notevoli come il vestibolo e la scalinata, dove un emplacement in pietra imita le costole gotiche attraversate. Questi spazi, insieme alla facciata e al tetto, sono stati elencati come monumenti storici per ordine del 10 settembre 1990. La villa illustra l'entusiasmo dell'élite borghese per i passatempi architettonici esotici, nel contesto termico e sociale di Vichy alla Belle Époque.
Proprietà privata oggi, la villa veneziana testimonia il ruolo di architetti come Henri Décoret, che adattavano i modelli italiani alle aspettative di una clientela facile. La sua decorazione, mescolando motivi vegetali interlaccianti e riferimenti moreschi, lo rende un esempio unico del patrimonio eclettico dell'Allier, legato all'età d'oro delle terme francesi.
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