Fondazione milieu du XIIe siècle (≈ 1250)
Prima menzione storica del mulino.
1876
Ultimo mulino attivo di Fouzon
Ultimo mulino attivo di Fouzon 1876 (≈ 1876)
Conservazione del meccanismo del XIX secolo.
30 août 2019
Registrazione come monumento storico
Registrazione come monumento storico 30 août 2019 (≈ 2019)
Protezione degli edifici e degli impianti idraulici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
I seguenti edifici e installazioni idrauliche del mulino del Grange: i due edifici allo stesso allineamento, disposti su entrambi i lati del breve e che costituiscono il mulino, in totale, cioè il meccanismo e le attrezzature di produzione del mulino, situato al luogo conosciuto come "Le mille de la Grange e al luogo noto come "Prairie du mille de la Grange", il manzo a monte del Fouzon AB 35 e non cadastre): iscrizione per ordine del 30 agosto 2019
Origine e storia
Il mulino ad acqua della Grange, situato sul Fouzon a Chabris, è una fondazione fontevrist attestata dalla metà del XII secolo. Questo sito, occupato fin dai tempi antichi, illustra la continuità delle attività di fresatura nella regione. Il suo interesse storico e tecnico poggia sull'eccezionale conservazione del suo meccanismo di produzione ottocentesco, unico tra i mulini Fouzon ancora in funzione nel 1876.
Le idrauliche del mulino, comprese baie, canali, pianelle e valvole, datano in parte dal Medioevo e sono state mantenute per il funzionamento fino all'era moderna. Queste strutture, ancora oggi visibili, dimostrano l'ingegnosità dei sistemi di gestione dell'acqua sviluppati per la macinazione dei cereali. Il sito, protetto da decreto nel 2019, copre anche trame circostanti come la Prairie du moulin o i clercs Pré aux, evidenziando il suo ancoraggio territoriale.
Il mulino di La Grange incarna la transizione tra tecniche medievali e industriali, con un meccanismo del XIX secolo integrato in una struttura più antica. La sua iscrizione come monumento storico mette in evidenza il suo ruolo nella storia economica locale, dove i mulini di farina erano infrastrutture essenziali per le comunità rurali. La scarsità del suo stato di conservazione lo rende una preziosa testimonianza di questo patrimonio tecnico e architettonico.