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Mulini a vento da Ardenay a Chaudefonds-sur-Layon en Maine-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine rural
Moulin
Moulin à vent
Maine-et-Loire

Mulini a vento da Ardenay a Chaudefonds-sur-Layon

    8 Rue des Moulins
    49290 Chaudefonds-sur-Layon
Moulins à vent dArdenay à Chaudefonds-sur-Layon
Moulins à vent dArdenay à Chaudefonds-sur-Layon
Crédit photo : Grefeuille - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1771-1779
Costruzione di Grand-Moulin
1787
Costruzione di Petit-Moulin
1905
Decommissione di Petit-Moulin
1914-1918
Grand-Moulin stop
27 mai 1976
Registrazione per monumenti storici
4e quart XIXe siècle
Aggiornamento dei mulini
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Mulini a vento di Ardenay (due) (cad. A 1383, 1385): entrata per ordine del 27 maggio 1976

Dati chiave

Famille Coigné - Produttori di mulini Originariamente i due edifici alla fine del XVIII secolo.

Origine e storia

I mulini a vento Ardenay, situati a Chaudefonds-sur-Layon nel Maine-et-Loire, sono due edifici costruiti alla fine del XVIII secolo dalla famiglia Coigné. Il primo, il Grand-Moulin, fu eretto tra il 1771 e il 1779, mentre il secondo, il Petit-Moulin, porta la data del 1787, probabilmente quella della sua costruzione. Questi mulini, originariamente chiamati mulini di Poyeau, erano dotati di ali Berton nel IV trimestre del XIX secolo, con un aggiornamento di un piano per il West Mill. Essi cessarono la loro attività all'inizio del XX secolo: la Petit-Moulin nel 1905 e la Grand-Moulin durante la prima guerra mondiale.

Il sito, situato a 77 metri sul livello del mare, domina la Valle della Loira ed è allineato su un asse est-sud-est/ovest-nord-ovest per catturare i venti prevalenti. Il Grand-Moulin, trasformato in una casa, conserva tre piani, mentre il Petit-Moulin, vuoto dei suoi meccanismi, ha mantenuto la sua originale struttura a due piani e il suo albero motore. I due mulini, accompagnati dalle case dei mulini, sono stati registrati come monumenti storici con decreto del 27 maggio 1976, testimoniando l'importanza del patrimonio industriale rurale Angelvin.

La famiglia Coigné, all'origine della loro costruzione, illustra l'imprenditorialità locale del tempo, dove i mulini hanno svolto un ruolo centrale nell'economia agricola. La loro decommissione nel XX secolo riflette i cambiamenti tecnologici ed economici, segnando la fine di un'epoca per le energie rinnovabili tradizionali. Oggi, il sito rimane un notevole esempio di fresatura architettura, conservata per il suo valore storico e paesaggistico.

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