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Museo della città di Saint-Quentin-en-Yvelines à Montigny-le-Bretonneux dans les Yvelines

Musée
Musée d'Art et d'histoire locale
Yvelines

Museo della città di Saint-Quentin-en-Yvelines

    Quai François Truffaut
    78180 Montigny-le-Bretonneux
Crédit photo : Lionel Allorge - Sous licence Creative Commons

Timeline

Époque contemporaine
2000
1965
Lancio della nuova città
1977
Creazione dell'Ecomuseo
2002
Sostituzione e rinominazione
2006
Etichetta Città dell'Arte e della Storia
2017
Riapertura al MUMED
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Bernard Hugo - Sindaco di Trappes e Presidente dell'EPA Iniziatore dell'Ecomuseo nel 1977.
Serge Goldberg - Primo Direttore, EPA Supporto per la creazione del museo.

Origine e storia

Il Musée de la ville de Saint-Quentin-en-Yvelines ha avuto origine nella creazione di un ecomuseo nel 1977, iniziato da Bernard Hugo, Sindaco di Trappes e Presidente dell'Établissement Public d'Amenagement (EPA) de Saint-Quentin-en-Yvelines. Ispirato dall'Ecomuseo del Creusot, questo progetto mira a preservare la memoria locale, in particolare agricola e ferroviaria, documentando la costruzione della nuova città lanciata dallo Stato nel 1965. Serge Goldberg, primo direttore dell'EPA, ha sostenuto questo approccio per animare socioculturalmente questo territorio in rapida evoluzione.

Nel 2002, il museo si spostò vicino al teatro di Saint-Quentin-en-Yvelines e adottò il suo attuale nome, concentrandosi sulla pianificazione urbana contemporanea e sulle trasformazioni sociali fin dagli anni '70. Diventa un luogo di memoria legato alla nuova città, esplorando stili di vita, architettura e arte pubblica. Le sue collezioni, arricchite da oggetti di design, modelli architettonici e documenti sullo sviluppo urbano, illustrano questa unica avventura in Francia.

Dal 2017, il museo ha coperto la storia dei 12 comuni di Saint-Quentin-en-Yvelines, dalla preistoria ad oggi. Situato a MUMED (quai François Truffaut), offre una rinnovata mostra permanente, una volta Saint-Quentin-en-Yvelines, unendo patrimonio materiale, terminali digitali e manipolazioni interattive. Città d'arte e di storia nel 2006, l'agglomerato mostra il suo patrimonio attraverso visite culturali ed eventi.

Le collezioni del museo si distinguono per il loro focus sul design e gli oggetti quotidiani della seconda metà del XX secolo, riflettendo l'evoluzione degli stili di vita (mobili effimeri, plastica, colori vivaci). Altri fondi preziosi includono strumenti agricoli di pre-urbanizzazione, archivi ferroviari (tra cui Trappes Yard, 1911), vecchie cartoline e modelli di attrezzature pubbliche. Un centro risorse completa queste collezioni, fornendo ai ricercatori archivi cartacei, sonori e iconografici.

Il museo organizza mostre tematiche temporanee, spesso focalizzate sul cambiamento sociale e urbano. Tra loro, Plastica! Plastoc? (2013-2014), Space Age (2023), o Prisunic, design per tutti! (2022, in collaborazione con il Musée des Arts Décoratifs de Paris) ha segnato la mente. Queste mostre si basano su un approccio partecipativo, unendo emotivo, giocoso e lungimirante, per coinvolgere il pubblico nella riflessione sulla città di domani.

Fin dalla sua creazione, il museo fa parte di un processo di scambio e sperimentazione, offrendo visite didattiche, workshop ed eventi legati all'etichetta City of Art and History. Il suo ruolo va oltre la conservazione: interroga l'identità di un territorio nato dall'urbanismo moderno, dove l'arte pubblica, l'architettura e la memoria collettiva si intersecano per raccontare una storia sempre in movimento.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Téléphone : 01 34 52 28 80
  • Contact organisation : 01 34 52 28 80